Fiaip - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali

Legge Regionale n. 3 del 31 gennaio 1992

Disciplina regionale dell'agriturismo e la valorizzazione del territorio rurale. Indicazioni procedurali. (B.U. 8 agosto 1992, n. 32, 3° s.s.).

1. Premessa - Con l'entrata in vigore della L.R. 31 gennaio 1992, n. 3 "Disciplina regionale dell'agriturismo e valorizzazione del territorio rurale", la regione Lombardia dà piena attuazione alla legge quadro nazionale n. 730 del 5 dicembre 1985 concernente la disciplina dell'agriturismo.

La legge regionale intende raggiungere l'obiettivo della valorizzazione delle comunità rurali qualificandone sia gli ambiti sociali che quelli economici, attraverso l'integrazione dei redditi aziendali e la rivitalizzazione del territorio rurale.

Si vogliono pertanto inquadrare, in una cornice di certezza giuridica, le attività agrituristiche che, nel loro insieme, possono contribuire a raggiungere gli obiettivi socio-economici sopra citati: agevolare la permanenza dei produttori agricoli nelle aree rurali, favorire la conservazione e la tutela dell'ambiente, valorizzare le produzioni tipiche locali e promuovere e tutelare le tradizioni culturali del mondo agricolo.

L'agriturismo rappresenta, pertanto, un non trascurabile fattore di sviluppo e di crescita sociale, specialmente per le micro-aziende delle aree marginali.

2. Definizione delle attività agrituristiche - L'articolo 2 della legge regionale definisce attività agrituristica quella di ricezione ed ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli, di cui all'art. 2135 del codice civile, singoli e/o associati e dai loro familiari, ai sensi dell'art. 230/bis del c.c., mediante l'utilizzazione della propria azienda ed in rapporto di connessione e complementarietà con l'attività di coltivazione del fondo, dell'allevamento, della selvicoltura ecc. che deve comunque rimanere prevalente.

Il rapporto di complementarietà dell'attività agrituristica, rispetto a quella agricola, è certificato dal servizio provinciale agricoltura, foreste ed alimentazione competente per territorio.

Possono essere considerate attività agrituristiche:

a) dare ospitalità in strutture aziendali ovvero in spazi aperti attrezzati, destinati alla sosta di campeggiatori;

b) somministrare in azienda pasti e bevande, purché costituiti prevalentemente da prodotti aziendali, ivi compresi quelli a carattere alcoolico o superalcoolico;

c) organizzare attività ricreative, sportive e culturali nell'ambito dell'azienda.

Sono considerati prodotti aziendali i cibi e le bevande prodotti e lavorati in azienda o ricavati da lavorazioni extra aziendali di prodotti dell'azienda.

Le suddette attività sono assoggettate alla stessa disciplina giuridica delle attività agricole fondamentali e sono, pertanto, attività dell'impresa agricola.

L'attività agricola è definita dall'art. 5 della L.R. 7 marzo 1991, n. 6.

Pertanto i requisiti necessari per esercitare l'attività agrituristica sono:

1) L'esistenza del requisito soggettivo di imprenditore agricolo, ai sensi dell'art. 2135 del c.c., o di familiare partecipe nella impresa agricola, ai sensi dell'art. 230/bis del c.c.

2) L'esercizio di attività agricola nelle forme previste dalla legge regionale n. 6/91.

3. Requisiti soggettivi e oggettivi - Possono essere imprenditori agricoli sia persone fisiche che persone giuridiche purché esercitino attività agricole.

Non sono imprenditori agricoli ai sensi dell'art. 2135 del c.c. i proprietari, gli usufruttuari e gli enfiteuti che hanno concesso in affitto il proprio fondo.

Il principale presupposto, tra i requisiti oggettivi, è l'esistenza del fondo che rappresenta l'elemento centrale del complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'attività agricola e di quella agrituristica.

Si intendono attività agricole tradizionali quelle definite dall'art. 5, primo e secondo comma della L.R. 7 marzo 1991, n. 6.

L'esercizio dell'attività agrituristica è compatibile, in quanto connesso, con l'attività agricola esercitata dalle imprese individuali (proprietà diretto-coltivatrice, proprietà-conduttrice, affittanza- conduttrice, affittanza-diretto coltivatrice, enfiteuta-conduttore, usufruttuario-conduttore), società semplici e società commerciali con oggetto sociale agrario e cooperative agricole risultanti titolari di impresa agricola.

L'allevamento e l'utilizzo di cavalli per passeggiate e/o attività equestri agricole (agriturismo ippico) rimane integrato e connesso con il settore agricolo, quando il numero dei cavalli allevabile, in conformità al disposto dell'art. 5 primo comma lettera b) della legge 7 marzo 1991, n. 6, è pari a quello che scaturisce dall'ordinamento produttivo adottato.

4. Modalità d'iscrizione nell'elenco operatori agrituristici - Il secondo comma dell'art. 2 della legge regionale di disciplina dell'agriturismo e di valorizzazione del territorio rurale istituisce, presso la camera di commercio, industria, agricoltura ed artigianato CCIAA di ogni provincia, l'elenco degli operatori agrituristici.

Gli imprenditori agricoli di cui all'art. 2135 del c.c. ed i loro familiari, ai sensi dell'art. 230/bis del c.c., possono richiedere l'iscrizione al suddetto elenco.

La domanda, da redigere su carta legale, deve contenere una descrizione dettagliata delle attività agricole praticate e quelle agrituristiche che si intendono praticare.

Alla domanda, di cui si allega modelli (cfr. all. A) deve essere allegata la seguente documentazione:

- relazione tecnica, redatta su modello allegato (cfr. all. B), descrittiva dell'attività agricola esercitata e di quella agrituristica che si intende esercitare, tempi di lavoro e tipo di manodopera impiegata per le singole attività; strutture aziendali esistenti e periodo di esercizio dell'attività agrituristica;

- certificato cumulativo, in carta libera, di stato di famiglia e di residenza o autocertificazione.

Qualora l'azienda ricada in più province, la richiesta di iscrizione deve essere presentata alla camera di commercio della provincia ove ha sede legale l'azienda.

Le società e le cooperative, oltre alla sopracitata documentazione, sono tenute a presentare copia dell'atto costitutivo e dello Statuto.

Conformemente a quando, disposto dall'art. 2, sesto comma della legge regionale 31 gennaio 1992, n. 3, competono alle commissioni provinciali di cui alla L.R. 13 aprile 1974, n. 18 le funzioni amministrative per la tenuta, l'aggiornamento, l'esame dei ricorsi e la cancellazione, secondo le procedure ivi previste, dell'elenco degli operatori agrituristici.

Quando si procederà al rinnovo delle commissioni previste dalla legge regionale n. 18/74, le oo.ss. di categoria designeranno tra i componenti un esperto in agriturismo.

Le sopracitate commissioni accertano d'ufficio i requisiti soggettivi dei richiedenti, previsti dall'art. 6 della legge 5 dicembre 1985, n. 730.

In analogia a quanto previsto dalla normativa generale ed in considerazione della caratteristica del reddito derivato dall'attività agrituristica, gli operatori agrituristici (persone fisiche), in assenza di reddito d'impresa, non sono tenuti ad iscriversi al registro ditte.

5. Autorizzazione comunale - L'art. 3 della legge regionale demanda ai comuni la competenza per il rilascio delle autorizzazioni allo svolgimento dell'attività agrituristica.

La domanda deve contenere la descrizione dettagliata delle attività che si intendono esercitare, la descrizione delle caratteristiche strutturali dell'azienda, degli edifici agricoli esistenti che si intendono utilizzare per l'agriturismo, le aree da adibire a dette attività, le tariffe che si intendono praticare ed il periodo di attività.

Alla stessa domanda deve essere allegata la documentazione prevista dal terzo comma dell'art. 3 della L.R. 31 gennaio 1992, n. 3.

Per maggiore chiarezza si richiama l'art. 8 della legge quadro, n. 730/85, che prevede l'applicabilità del quarto e quinto comma dell'art. 19 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, che prescrive l'adozione del provvedimento autorizzativo previa comunicazione al prefetto, che può sospendere, annullare o revocare, con motivata richiesta, lo stesso provvedimento.

L'autorizzazione comunale è, pertanto, titolo avente sostanziale natura di autorizzazione di polizia, che comporta l'applicabilità della legge antimafia e dell'art. 20 del D.P.R. 616/77, che prevede la possibilità di controlli da parte degli operatori di polizia (CIRC.M. 15 gennaio 1986, n. 559/c 21163/12012).

Per le attività agrituristiche possono essere utilizzati gli immobili ubicati in aggregati rurali, nonché quelli ubicati sul fondo.

L'adeguamento degli immobili può essere effettuato mediante interventi di ristrutturazione edilizia, restauro conservativo o di miglioramento, ed eccezionalmente mediante ampliamento delle strutture esistenti. Gli interventi edilizi devono essere commisurati all'attività agrituristica, riconosciuti con il certificato dello S.P.A.F.A.

L'utilizzo delle strutture fondiarie non comporta cambio di destinazione d'uso dei fabbricati censiti come rurali.

Nelle aree destinate dai piani regolatori generali a zona agricola è consentito l'approntamento di spazi per la sosta di mezzi da campeggio e la realizzazione di impianti strutturali, tecnologici e servizi, quando non sia possibile allocare detti manufatti in strutture esistenti e limitatamente a quelli consentiti con il suddetto certificato dello S.P.A.F.A.

Il rilascio della concessione edilizia, ai sensi dell'art. 10, quinto comma della legge n. 3/92, è regolamentato dal primo comma dell'art. 3 della L.R. 7 giugno 1980, n. 93 e dalla lettera a) del secondo comma dello stesso art. 3.

Ai sensi dell'art. 9 della legge 28 gennaio 1977, n. 10, la concessione è a titolo gratuito per gli interventi realizzati dagli imprenditori agricoli a titolo principale così come definiti dall'art. 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153, dall'art. 8 della legge 10 maggio 1976, n. 352 ovvero iscritti all'albo di cui alla L.R. 13 aprile 1974, n. 18.

Gli imprenditori agricoli, di cui all'art. 2135 del c.c., non in possesso dei requisiti previsti dalle leggi sopracitate, sono tenuti al versamento degli oneri di concessione.

In ogni caso la concessione è subordinata alla presentazione al sindaco dell'atto di impegno che prevede il mantenimento della destinazione dell'immobile al servizio dell'attività agrituristica da trascriversi a cura del concessionario.

Il vincolo decade a seguito di variazione della destinazione di zona riguardante l'area interessata, operata dagli strumenti urbanistici generali.

Qualora siano realizzati interventi edilizi di cui all'art. 10, della L.R. 31 gennaio 1992, n. 3, e successivamente non si utilizzino tali immobili all'esercizio dell'attività agrituristica, il sindaco dovrà accertare la sussistenza dei presupposti giuridici per l'applicazione di sanzioni di carattere urbanistico previste dalla vigente legislazione ed esplicitamente richiamate dall'art. 6 della L.R. 7 giugno 1980, n. 93; infatti in tal caso l'intervento in zona agricola, non venendo utilizzato per l'attività agrituristica, rimane esclusivamente assoggettato ai disposti della L.R. 7 giugno 1980, n. 93 "Norme in materia di edificazione nelle zone agricole" e non a quelle di natura speciale contenute nella L.R. 31 gennaio 1992, n. 3 art. 10.

Fino alla emanazione del regolamento di attuazione previsto dall'art. 11, gli edifici oggetto di concessione devono essere conformi al regolamento di igiene comunale ed a quello edilizio secondo le norme previste per le civili abitazioni, fatte salve le distanze esistente tra gli edifici abitativi e quelli produttivi che si confermano.

6. Obblighi dell'operatore agrituristico - Conformemente a quanto disposto dal 5 comma dell'art. 3 della legge regionale 31 gennaio 1992, n. 3 il titolare della autorizzazione agrituristica è tenuto a comunicare al sindaco, entro il 31 luglio di ciascun anno, le tariffe che intende praticare l'anno successivo.

Lo stesso è tenuto ad esporre al pubblico, in luogo accessibile, l'autorizzazione comunale e le tariffe praticate.

Gli operatori agrituristici iscritti negli elenchi provinciali sono tenuti a dare tempestiva comunicazione al sindaco ed alla camera di commercio di avvenute modificazioni alle superfici aziendali, agli ordinamenti produttivi, al cambio di residenza, di gestione e di tipologia dell'attività autorizzata.

Giova inoltre ricordare l'applicabilità dell'art. 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza agli alloggi agrituristici, riguardante l'obbligo di identificazione e registrazione degli alloggiati e della comunicazione, all'autorità di pubblica sicurezza, delle indicazioni prescritte.

Per quanto concerne il regime fiscale e tributario si richiamano le disposizioni contenute nell'art. 5 della legge 30 dicembre 1991, n. 413.

7. Certificazione S.P.A.F.A. - La legge quadro nazionale e quella regionale hanno fissato una netta distinzione tra attività agrituristica ed attività turistica, avendo vincolato e limitato la prima all'interno dell'attività agricola aziendale, pur lasciando all'imprenditore il più ampio campo di scelta per l'attività che ritiene di organizzare, ferma restando la connessione nell'azienda con l'attività agricola.

La legge regionale prevede limiti allo svolgimento dell'attività agrituristica ed in particolare alla ricezione con un massimo di 15 camere e/o per un massimo di 30 ospiti giorni (posti letto).

Per le altre tipologie di attività la legge non prevede limiti assoluti, ma individua elementi relativi che consentono di valutare, in rapporto alle caratteristiche strutturali ed intrinseche della realtà aziendale, fondiaria e territoriale, il limite concreto in funzione dei principi di connessione e complementarietà.

Per determinare la complementarietà dell'attività agrituristica viene adottato il parametro tempo di lavoro dedicato dall'imprenditore e dalla sua famiglia e dai salariati fissi a ciascuna delle attività (cfr. all. C).

In ogni caso i tempi di lavoro necessari per svolgere l'attività agricola tradizionale devono essere superiori a quelli richiesti per l'attività agrituristica.

Gli operatori agrituristici, iscritti nell'elenco di cui all'art. 2 della L.R. 3/92, per richiedere la certificazione prevista dalla lettera e) dell'art. 3 della citata L.R. presentano istanze in carta legale al servizi provinciale agricoltura foreste ed alimentazione competente per territorio, redatta su modello allegato (cfr. all. D).

Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:

- relazione tecnica descrittiva dell'attività agricola con riferimento all'ordinamento produttivo, alla forma di conduzione, alle coltivazioni praticate, agli allevamenti aziendali, al parco macchine agricole, alla manodopera familiare e salariale utilizzata, alle attività agrituristiche che si intendono praticare (come da allegato modello cfr. all. B);

- certificato catastale dei terreni posseduti;

- contratto registrato per i terreni condotti in affitto.

Il servizio provinciale competente per territorio, esperiti gli opportuni accertamenti e controlli, valuterà, in rapporto ai tempi necessari per praticare l'attività agricola, l'attività agrituristica compatibile e complementare.

Un aspetto particolare della legge è l'attenzione che viene riservata alle strutture ed in particolare all'utilizzo del patrimonio edilizio esistente mediante interventi di manutenzione e restauro edilizio ed eccezionalmente mediante possibili ampliamenti di strutture esistenti strettamente commisurate alle attività agrituristiche consentite e certificate dallo S.P.A.F.A.

Nelle aree destinate dagli strumenti urbanistici generali a zona agricola è ammesso l'approntamento di spazi per sosta di mezzi da campeggio e la realizzazione di impianti strutturali, tecnologici, servizi igienici ed accessori in rapporto di complementarietà con l'attività agricola mediante la certificazione sopracitata.

La stessa certificazione espliciterà il rapporto di complementarietà dell'attività agrituristica rispetto a quella agricola praticata e descriverà dettagliatamente la tipologia dell'attività agrituristica connessa, il numero delle camere, dei posti letto, dei pasti, degli animali per i quali è consentito l'ippoturismo, il numero dei posti campeggio e il numero degli ospiti da accogliere, nel caso di spazi aperti per gli sports ed il tempo libero.

Dette attività agrituristiche devono sempre essere complementari all'attività agricola in termini di tempo di lavoro.

L'attività agrituristica è consentita in tutte le aziende agricole, anche in quelle situate fuori dal territorio che sarà individuato dal programma regionale agrituristico.

La richiesta di cui al terzo comma dell'art. 11 della legge regionale n. 3/92 può essere presentata esclusivamente dagli operatori agrituristici muniti dell'autorizzazione comunale.

 

 

ALLEGATO A

alla Circolare n. del

in carta legale

Spett.le

COMMISSIONE PROVINCIALE

PER L'ALBO DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI

c/o CAMERA DI COMMERCIO

.......................

OGGETTO: Domanda di iscrizione nell'elenco degli operatori

agrituristici

Il sottoscritto ...................... nato a ...............

il .................... residente a......,,.......................

provincia.............. via ...................... n. ............

iscritto/non iscritto all'albo degli imprenditori agricoli della

provincia di ..................... quale [*].................... :

conduttore dell'azienda agricola denominata ......................

ubicata in Comune di ........................ loc. ...............

della superficie di ha ................ con domicilio fiscale

in..................... codice fiscale.................... partita

I.V.A. ...................

CHIEDE

a norma dell'art. 2 della legge regionale n. 3 del 31 gennaio 1992

di essere iscritto nell'elenco degli OPERATORI AGRITURISTICI della

provincia di .....................

Allega alla presente:

- Certificato cumulativo in carta libera di stato di famiglia e

residenza o autocertificazione

- Relazione illustrativa dell'attività agricole ed agrituristica

- Fotocopia del codice fiscale.

IL RICHIEDENTE

...............

[*] Indicare se: Titolare o coadiuvante

 

ALLEGATO B

alla Circolare n. del

RELAZIONE TECNICA

Il sottoscritto ........................residente a.............

via ................... n. .......... quale [*] ................

della azienda agricola denominata ................... ubicata in

Comune ................... via ............. località ..........

DICHIARA

A) Di condurre i seguenti terreni in :

- proprietà Ha .............

- affitto Ha .............

- altro titolo (specificare) Ha .............

================

TOTALE Ha .............

B) Di praticare le seguenti coltivazioni con i tempi di lavoro

sottoindicati:

- cereali (frumento, orzo, mais,

- ecc. Ha .......... gg/ll ......

- ortive: di pieno campo Ha .......... gg/ll ......

- in serre o tunnels Ha .......... gg/ll ......

- fiori e piane ornamentali: Ha .......... gg/ll ......

- di pieno campo Ha .......... gg/ll ......

- in serre o tunnels Ha .......... gg/ll ......

- prati da vicenda Ha .......... gg/ll ......

- vigneti e frutteti Ha .......... gg/ll ......

- boschi: alto fusto Ha .......... gg/ll ......

- cedui Ha .......... gg/ll ......

- arboricoltura da legno Ha .......... gg/ll ......

- prati permanenti Ha .......... gg/ll ......

- orti familiari Ha .......... gg/ll ......

- altre colture (specificare) Ha .......... gg/ll ......

==========================

TOTALE COLTIVAZIONI Ha .......... gg/ll ......

C) Di allevare il seguente bestiame con i tempi di lavoro sotto

indicati:

- bovini: vacche, manze, Ha .......... gg/ll ......

manzette, vitelli Ha .......... gg/ll ......

- vitelli ingrasso Ha .......... gg/ll ......

- suini Ha .......... gg/ll ......

- ovi-caprini Ha .......... gg/ll ......

- equini Ha .......... gg/ll ......

- altri (specificare) Ha .......... gg/ll ......

==========================

TOTALE ALLEVAMENTI Ha .......... gg/ll ......

D) Di praticare i seguenti allevamenti familiari con i tempi di

lavoro sottoindicati:

- galline N. .......... gg/ll ......

- polli, tacchini, ecc. N. .......... gg/ll ......

- conigli N. .......... gg/ll ......

==========================

TOTALE ALLEVAMENTI FAM. N. .......... gg/ll ......

TOTALE GIORNATE DI LAVORO AGRICOLO GG.TE N. ..............

E) Che intende esercitare la seguente attività agrituristica con i

tempi di lavoro sottindicati:

- alloggio agrituristico - stanze N. .......... gg/ll ......

- osp/gi N. .......... gg/ll ......

- ristoro agrituristico posti/gi N. .......... gg/ll ......

- agricampeggio posti auto N. .......... gg/ll ......

- agriturismo ippico cavalli N. .......... gg/ll ......

- agri-sports: pesca osp/gio N. .......... gg/ll ......

caccia osp/gio N. .......... gg/ll ......

- altri (spec.) osp/gi N. .......... gg/ll ......

- altre attività (specificare) N. .......... gg/ll ......

==========================

TOTALE N. .......... gg/ll ......

TOTALE GIORNATE DI LAVORO AGRITURISTICO GG.TE N. ............

L'azienda è dotata del seguente parco macchine agricole:

- Trattrici n. Hp .....:

- macchine per la fienagione n.

- macchine operatrici semoventi n. ..... Hp ..... :

- altre macchine n. ....

L'ordinamento produttivo adottato è il seguente ................

................................................................

................................................................

................................................................

L'azienda è dotata delle seguenti strutture fondiarie:

- Casa di civile abitazione (descrivere l'edificio, la consistenza

e lo stato d'uso) ..............................................

................................................................

................................................................

- Strutture produttive (stalle, magazzeni, tettoie ecc.)

(descrivere lo stato d'uso, la consistenza, ecc.) ..............

................................................................

................................................................

- Edifici ed attrezzature da destinare all'attività agrituristica

(descrivere lo stato d'uso, la consistenza, ecc.)

................................................................

................................................................

IL DICHIARANTE

[*] Indicare se: titolare o coadiuvante

 

ALLEGATO C

alla Circolare n. del

 

--------------------------------------------------------------

| Tempi di lavorazione (giornate/anno) | | | |

| riferite ad ettaro | P | C | M |

|-------------------------------------- ------- ------- -------|

| CEREALI | | | |

| grano tenero | 5 | 5 | 5 |

| grano duro | 5 | 5 | |

| grano raccolto con mietilega-trebbia | 9 | 10 | 11 |

| orzo | 5 | 5 | 5 |

| avena | 5 | 5 | 5 |

| mais granella irriguo | 11 | 11 | 11 |

| mais granella seccagno | 6 | 6 | 6 |

| mais granella II raccolto | 11 | 11 | 11 |

| mais erbaio | 9 | 9 | 9 |

| mais insilato | 12 | 12 | 12 |

| sorgo | 12 | 12 | |

| riso | 9 | | |

| | | | |

| LEGUMINOSE | | | |

| fagiolino | 5 | | |

| pisello da industria | 3 | | |

| soia I raccolto | 5 | | |

| soia II raccolto | 4 | | 2 |

| | | | |

| COLTIVAZIONI DA INDUSTRIA | | | |

| patata da consumo | 48 | 50 | 55 |

| barbatietola | 8 | | |

| tabacco | 107 | | |

| girasole | 4 | 4 | |

| pomodoro da industria | 34 | | |

| cipolla invernale | 41 | | |

| lattuga pieno campo | 81 | | |

| anguria coltura semiforzata | 76 | | |

| anguria pieno campo | 52 | | |

| | | | |

| FORAGGERE | | | |

| prato stabile | 12 | 16 | 20 |

| medicaio | 20 | 22 | 25 |

| trifoglio pratense | 12 | 16 | 20 |

| marcite | 27 | | |

| | | | |

| LEGNOSE AGRARIE | | | |

| vite | 80 | 94 | 110 |

| melo | 70 | 80 | 90 |

| piccoli frutti (lamponi, mirtilli, | | | |

| more) | 450 | 500 | 600 |

| orti familiari (100 mq.) | 60 | 60 | 60 |

| | | | |

| LEGNOSE FORESTALI | | | |

| resinose (gg/mc) compreso trasporto | | | |

| e scarico a 10 km) | | | 2 |

| latifoglie (gg/mc compreso trasporto | | | |

| e scarico a 10 km.) | 2 | 2 | 2 |

| pioppicoltura (media ponderata gg/ha)| 8 | | |

| | | | |

| ALLEVAMENTI ZOOTECNICI | | | |

| allevamenti bovini | | | |

| - 100 capi in stalla tradizionale | | | |

| con mungitura meccanica | 965 | 965 | 965 |

| - 100 capi in stalla tradizionale | | | |

| con mungitura manuale | 3000 | 3000 | 3000 |

| - 100 capi in stalla a stab. libera | 850 | 850 | 850 |

| - 100 capi ingrasso | 180 | 180 | 180 |

| allevamenti suinicoli | | | |

| - 100 scrofe a ciclo chiuso | 650 | 700 | 700 |

| - 100 capi ingrasso | 80 | 90 | 90 |

| allevamenti ovi-caprini | | | |

| - 100 capi stab.fissa mung.mecc. | 120 | 150 | 150 |

| - 100 capi c.s.con 80 gg. di pascolo | 160 | 180 | 180 |

| - 100 capi ingrasso | 80 | 90 | 90 |

| allevamenti avicoli | | | |

| - 100 capi a conduzione familiare | 35 | 40 | 40 |

| | | | |

| PESCICOLTURA | | | |

| trota prod. 100 t. con ciclo completo| 549 | | 1095 |

| anguilla prod. 100 t. compreso | | | |

| svezzamento e ingrasso | 915 | | |

| storione prod. 10 t. compreso | | | |

| svezzamento e ingrasso | 730 | | |

| carpa e pesce gatto prod. 100 t. | | | |

| compreso svezzamento e ingrasso | 365 | | |

| | | | |

| PESCA SPORTIVA | | | |

| attività di pesca sportiva in | | | |

| - specchio d'acqua di 1 ha | 600 | | |

| - specchio d'acqua di 0,5 ha | | 600 | 600 |

|-------------------------------------- ------- ------- -------

| Tempi richiesti per l'espletamento | | | |

| delle attività agrituristiche gg/anno| P | C | M |

|-------------------------------------- ------- ------- -------|

| ospitalità rurale - alloggio - 30 p.l| | | |

| in 15 camere (4 gg/anno posto letto)| 120 | 120 | 120 |

| ristorazione agrituristica 30 coperti| | | |

| (1 cuoco - 1 personale di sala - | | | |

| 1 aiuto pari a 12 gg/anno/posto) | 360 | 360 | 360 |

--------------------------------------------------------------

 

ALLEGATO D

alla Circolare n. del

AL SERVIZIO

PROVINCIALE AGRICOLTURA

FORESTE E ALIMENTAZIONE

.......................

OGGETTO: Richiesta di certificato attestante il rapporto di

complementarietà dell'attività agrituristica rispetto a quella

agricola

Il sottoscritto ....................... nato a .............. il

..................... residente a............... prov. di.......

................. via ................... n. ........ conduttore

dell'azienda agricola ubicata in Comune di......................

loc. ..............iscritto all'albo provinciale degli operatori

agrituristici della provincia di ......... con il n. ...........

con la presente si pregia

RICHIEDERE

il certificato in oggetto indicato ai sensi dell'art. 2 terzo

comma lettera e) della legge regionale 31 gennaio 1992 n. 3.

A tal fine dichiara di:

- Essere imprenditore agricolo .....................;

- Essere iscritto all'albo degli imprenditori agricoli con il

n.........;

- Condurre un'azienda agricola della superficie complessiva di

ettari ............;

- Voler esercitare la seguente attività agrituristica .........

...............................................................

IL RICHIEDENTE

Banco Popolare
Gruppo bancario
BNL
Gruppo BNP Paribas
Gruppo Cariparma
Crèdit Agricole
Gruppo Itas
Assicurazioni
Cercacasa.it
Portale immobiliare
REALTOR
Confedilizia
Confindustria
CEPI
European Association of
Real Estate Professions
Gate-Away
…per vendere casa
a stranieri