Fiaip - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali

Legge Provinciale 11 maggio 1995, n. 12

Disciplina dell'affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per ferie.

Art. 1

Ambito di applicazione.

 

1. È soggetto alle disposizioni della presente legge chi fornisce servizio di alloggio in non più di sei

camere o quattro appartamenti ammobiliati, ubicati in uno stesso edificio non classificato come bene

strumentale.

1-bis. Non sono soggette alla disciplina della presente legge le locazioni di camere ed appartamenti nel

caso in cui il vitto e l'alloggio non vengono prestati in forma imprenditoriale, purché non venga svolta

un'attività di promozione rispettivamente di intermediazione o non ci si avvalga della stessa, a condizione

che entro l'arco di un anno non vengano conclusi più di quattro contratti d'affitto per camera

rispettivamente appartamento. Per questa forma di locazione non sono considerate prestazioni di servizio

la messa a disposizione dell'attrezzatura e dell'arredamento nonché l'erogazione di acqua, energia e

riscaldamento .

2. Chi esercita l'attività individuale di cui al comma 1 può somministrare, limitatamente alle persone

alloggiate, alimenti e bevande. Non può destinare a svolgere detta attività persone non appartenenti al

proprio nucleo familiare o non normalmente conviventi in quest'ultimo e non è tenuto ad iscriversi nel

registro di cui all'articolo 21 della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 58, né negli elenchi nominativi

degli esercenti attività commerciali, né in elenchi o repertori similari. L'esonero di cui sopra si applica

anche a coloro che svolgono attività agrituristiche ai sensi della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 57.

3. Le funzioni amministrative relative all'attuazione della presente legge vengono, in quanto non sia

diversamente previsto, delegate al sindaco competente per territorio.

 

 

Art. 2

Denuncia dell'attività.

 

1. Chi intende esercitare l'attività di cui all'articolo 1, ne deve fare preventiva denuncia scritta al sindaco

competente per territorio, indicando, oltre alle generalità, il numero e l'ubicazione dei vani destinati

all'attività ricettiva, il rispettivo numero dei posti letto, nonché uno o più periodi di apertura, qualora

l'attività non venga esercitata per l'anno intero.

 

 

Art. 3

Motivi di diniego.

 

1. Il sindaco deve vietare entro trenta giorni con provvedimento motivato l'esercizio dell'attività, se i vani

non sono conformi alle prescrizioni di natura urbanistica o sanitaria.

2. Inoltre il sindaco può rispettivamente deve vietare, con provvedimento motivato, l'esercizio dell'attività,

ove ricorra una delle ipotesi previste dagli articoli 11, 12, 92 e dal comma 3 dell'articolo 108 del regio

decreto 18 giugno 1931, n. 773.

3. Il sindaco deve rispettivamente può vietare, con provvedimento motivato, la prosecuzione

dell'esercizio dell'attività, qualora sopravvenga un motivo di cui ai commi 1 e 2, o ne abbia comunque

conoscenza dopo il decorso del termine indicato al primo comma.

 

 

Art. 4

Modifica e cessazione dell'attività.

 

1. Per la modifica del numero delle camere o degli appartamenti, fermi restando i limiti massimi fissati

all'articolo 1, o dei posti letto indicati nella dichiarazione, si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni

di cui all'articolo 2.

2. Della cessazione dell'attività deve essere data comunicazione al sindaco competente per territorio

entro il termine di trenta giorni.

 

 

Art. 5

Pubblicità dei prezzi.

 

1. Chi esercita un'attività disciplinata dalla presente legge è tenuto ad esporre in un luogo ben visibile agli

ospiti i prezzi minimi e massimi per le prestazioni offerte. I cartellini dei prezzi devono essere comunque

affissi in ogni singolo piano in cui si trovano le camere o gli appartamenti. Ove invece i prezzi non siano

uniformi per tutti gli appartamenti o camere, i cartellini dei prezzi devono essere affissi in ogni

appartamento o camera.

2. I prezzi minimi e massimi di cui al comma 1 devono essere comunicati all'organizzazione turistica

locale legalmente riconosciuta entro il 1 ottobre o il 1 marzo di ogni anno, con validità rispettivamente dal

1 dicembre e dal 1 giugno successivo. La mancata comunicazione entro i termini previsti comporta

l'implicita conferma della validità dell'ultima comunicazione inoltrata.

3. I termini di cui al comma 2 possono essere modificati con deliberazione della Giunta provinciale. La

relativa deliberazione è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

 

 

Art. 6

Notifica delle persone alloggiate.

 

1. Per la notifica delle persone alloggiate si applicano le disposizioni di cui all'articolo 44 della L.P. n. 58 del 1988, e successive modifiche.

 

 

Art. 7

Vigilanza.

 

1. L'attività di vigilanza spetta agli organi competenti nell'ambito della legislazione vigente.

 

 

Art. 8

Ricorsi.

 

1. Contro i provvedimenti del sindaco di cui all'articolo 3, l'interessato può proporre ricorso alla Giunta

provinciale entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione del provvedimento stesso.

 

 

Art. 9

Regolamento di esecuzione.

 

1. Con regolamento di esecuzione saranno determinati i requisiti dei vani adibiti all'attività ricettiva,

eventuali denominazioni aggiuntive e segni distintivi, nonché le altre modalità di applicazione della

presente legge.

 

 

Art. 10

Elenco.

 

1. I comuni della provincia tengono l'elenco delle strutture ricettive di cui all'articolo 1 della presente

legge, nel quale devono essere indicati il numero delle camere od appartamenti, il numero dei posti letto

e dei bagni o delle docce.

2. I comuni sono tenuti a trasmettere copia dell'elenco alle organizzazioni turistiche locali competenti e

comunicano alle medesime le intervenute modifiche dei dati contenuti nello stesso.

 

 

Art. 11

Sanzioni amministrative.

 

1. In caso di esercizio dell'attività di cui alla presente legge senza la preventiva denuncia, è disposta

l'immediata chiusura dell'esercizio, oltre all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da un

minimo di lire 500.000 ad un massimo di lire 2.000.000.

2. È soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da lire 100.000 a lire 500.000,

chiunque:

a) esercita l'attività di cui all'articolo 1 della presente legge in vani non indicati nella denuncia;

b) applica prezzi inferiori a quelli minimi e superiori a quelli massimi dichiarati ed esposti;

c) omette di esporre il cartellino dei prezzi a termini dell'articolo 5 della presente legge;

d) non effettua la comunicazione circa la modifica o cessazione dell'attività;

e) appone un distintivo di classificazione con false indicazioni o utilizza una classificazione non corretta ;

f) non fornisce le informazioni necessarie per la classificazione oppure non ammette i rispettivi

accertamenti .

2-bis. E' soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da lire 400.000 a lire

1.200.000 chiunque non provvede o provvede solo in parte o in ritardo all'obbligo della comunicazione

della clientela alloggiata .

3. In caso di recidiva può essere inoltre vietata la prosecuzione dell'attività.

4. L'accertamento delle violazioni di cui alla presente legge spetta agli organi addetti alla funzione di

vigilanza e controllo di cui all'articolo 7.

5. Le sanzioni sono irrogate dal sindaco competente per territorio. Il pagamento della sanzione è

effettuato in favore del comune nel cui territorio l'infrazione è stata commessa tramite il rispettivo

tesoriere. Si applicano le disposizioni della legge provinciale 7 gennaio 1977, n. 9, e successive modifiche.

 

 

Art. 12

Locazione di appartamenti o camere ammobiliati.

 

[1. La locazione di non più di quattro appartamenti ammobiliati o di non più di sei camere ammobiliate a

turisti senza contemporanea prestazione del servizio di alloggio e dell'eventuale servizio di

somministrazione di alimenti e bevande, non costituisce attività di cui all'articolo 1 e pertanto non è

soggetta agli obblighi previsti dalla presente legge. È considerato mobilio l'insieme fisso dell'arredamento

e dell'attrezzatura delle camere e degli appartamenti, ivi compresi gli elementi minuti, quali coperte,

lenzuola, posateria, stoviglieria, pentolame ed analoghi. In ogni caso l'erogazione di acqua calda e fredda,

riscaldamento, gas ed energia elettrica non è considerata prestazione di servizio di alloggio ai sensi

dell'articolo 1.

2. La locazione di più di quattro appartamenti ammobiliati è considerata come attività disciplinata dal

comma 5 dell'articolo 6 della L.P. n. 58/1988.].

 

Art. 13 - Articolo non riportato in quanto sostituisce l'art. 44, comma 2, della L.P. 14 dicembre 1988, n. 58.

 

Art. 14 - Articolo non riportato in quanto sostituisce l'art. 16, comma 3, della L.P. 18 agosto 1992, n. 33.

Art. 15

Norme transitorie.

 

1. Chiunque alla data di entrata in vigore della presente legge esercita un'attività disciplinata dalla stessa

in conformità alle disposizioni della legge provinciale 15 gennaio 1982, n. 3, e successive modifiche, può

proseguire l'attività e non è tenuto a presentare la comunicazione di cui all'articolo 2.

2. Chi esercita un'attività di cui all'articolo 1 può inoltre beneficiare dei contributi previsti dalla legge

provinciale 6 aprile 1993, n. 8.

 

Art. 16

Abrogazione di norme.

 

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la legge provinciale 15 gennaio 1982,

n. 3, concernente "Disciplina dell'attività di affittacamere", è abrogata.

 

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti

di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

 

Banco Popolare
Gruppo bancario
BNL
Gruppo BNP Paribas
Gruppo Cariparma
Crèdit Agricole
Gruppo Itas
Assicurazioni
Cercacasa.it
Portale immobiliare
REALTOR
Confedilizia
Confindustria
CEPI
European Association of
Real Estate Professions
Gate-Away
…per vendere casa
a stranieri