Fiaip - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali

Legge Provinciale 10 dicembre 1984, n. 12.

Ulteriori modificazioni ed integrazioni alle norme concernenti la classificazione ed i prezzi degli esercizi alberghieri e degli esercizi di affittacamere e disciplina degli alberghi - rifugio e delle case ed appartamenti per vacanze.

CAPO I (1)
Modificazioni ed integrazioni alla legge provinciale 16 novembre 1981, n. 23, e successive modificazioni "Disciplina degli esercizi alberghieri e degli esercizi di affittacamere"

(1) Modifica gli artt. 3, 6, 10, 12, 15, 23, 26, 27, 33, 36, 39, 40 e le tabelle A, B, C, D, ed E della L. P. 16 novembre 1981, n. 23.

Art. 1. (Omissis).


CAPO II (2)
Strutture particolari destinate alla ricettività turistica

(2) Il Capo II è stato abrogato dall'art. 36 della L. P. 15 marzo 1993, n. 8.

Art. 2. (Omissis).


CAPO III
Disciplina delle case e appartamenti per vacanze

Art. 3. Finalità della disciplina.
1. Ai fini di una completa immagine della ricezione turistica diversa da quella alberghiera e degli affittacamere, nonché da quella relativa ai complessi turistico sociali e dai rifugi alpini, le norme contenute nel presente capo disciplinano a partire dal 1 gennaio 1986 la classificazione delle case e appartamenti per vacanze sulla base di requisiti che presentino obiettivi caratteri di riconoscibilità.

Art. 4. Case e appartamenti per vacanze.
1. Si considerano case e appartamenti per vacanze gli immobili arredati gestiti esclusivamente in forma imprenditoriale per l'affitto ai turisti, senza offerta di servizi centralizzati, nel corso di una o più stagioni con contratti aventi validità non inferiore a tre giorni e non superiore alla durata delle singole stagioni turistiche come individuate annualmente dalla Giunta provinciale.

Art. 5. Classificazione.
1. Le case e appartamenti per vacanze sono classificati in quattro categorie in relazione al complesso degli elementi riferiti alla classificazione catastale dei fabbricati, alle relative dotazioni, all'importanza della località con riguardo all'organizzazione ed alle attrezzature turistico-ricreative locali come individuati nella allegata tabella A. 2.La classificazione è obbligatoria. E fatto obbligo di esporre all'interno delle case e appartamenti, in modo ben visibile per tutti gli alloggiati, l'attestato di classificazione previsto dall'articolo 9.

Art. 6. Modalità della classificazione.
1. La classificazione delle case e appartamenti per vacanze è adottata con deliberazione della Giunta provinciale.
2. La classificazione ha effetto sino a quando, per mutate circostanze di fatto, a richiesta dell'interessato ovvero d'ufficio, la Giunta provinciale non ritenga di dover provvedere ad una diversa classificazione.

Art. 7. Dichiarazione ai fini della classificazione.
1. Al fine di ottenere la classificazione delle case e appartamenti per vacanze gli interessati devono far pervenire al Servizio provinciale competente in materia di turismo una dichiarazione contenente tutti gli elementi atti a consentire la classificazione medesima.
2. Analoga dichiarazione dovrà essere effettuata ogni qualvolta siano state apportate modifiche alle strutture, all'arredo o ad ogni altro requisito precedentemente dichiarato.
3. La dichiarazione è compilata su apposito modulo predisposto dalla Giunta provinciale e deve essere corredata dalla seguente documentazione:
1) planimetria delle case o appartamenti con indicati la destinazione dei singoli vani e la capacità ricettiva delle camere con apposta la dichiarazione del sindaco che la planimetria stessa corrisponde a quella regolarmente autorizzata;
2) autorizzazione di cui all'articolo 221 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni;
3) attestazione della classificazione catastale della casa o appartamento. Nel caso in cui tale attestazione non possa essere resa, la medesima deve risultare da regolare atto di notorietà;
4) relazione descrittiva dell'arredamento della casa o appartamento;
5) certificato di iscrizione dell'imprenditore nella sezione speciale del registro di cui all'articolo 5, secondo comma, della legge 17 maggio 1983, n. 217.

Art. 8. Provvedimento di classifica.
1. Entro sessanta giorni dalla dichiarazione di cui all'articolo precedente la Giunta provinciale sulla base di quanto dichiarato nonché, occorrendo, sulla base degli ulteriori elementi acquisiti d ufficio, procede alla classifica delle case e appartamenti per vacanze. Con le stesse modalità e nel rispetto del medesimo termine vengono adottate le modificazioni da apportare, d'ufficio o su richiesta degli interessati, alla precedente classificazione.

Art. 9. Attestato di classificazione.
1. A seguito di provvedimento di classificazione o di modifica della classificazione precedentemente adottata, viene rilasciato dal Presidente della Giunta provinciale un attestato di classificazione contenente l'indicazione della categoria assegnata alle case o appartamenti per vacanze nonché della capacità ricettiva dei medesimi, con riferimento al numero delle camere, dei letti e delle stanze da bagno e delle relative dotazioni.
2. L'attestato di classificazione equivale a provvedimento autorizzativo di attività di gestione di case e appartamenti per vacanze in forma imprenditoriale.

Art. 10. Cessazione della attività.
1. Della cessazione dell'attività imprenditoriale di affittanza di case e appartamenti per vacanze deve essere data comunicazione al Servizio provinciale competente in materia di turismo entro trenta giorni.

Art. 11. Pubblicità dei prezzi.
1. E' fatto obbligo ai gestori di case e appartamenti per vacanze, affittati ai turisti in forma imprenditoriale, di tenere esposta, in modo ben visibile all'interno degli apprestamenti medesimi, una tabella sulla quale sia indicato il costo massimo di affitto richiesto per le diverse ipotesi di utilizzo stagionale.
2. Nella tabella devono essere indicati il numero complessivo delle camere e dei letti nonché delle stanze da bagno.
3. La tabella dovrà essere compilata su apposito modello predisposto dalla Giunta provinciale e dovrà essere presentata in copia al Servizio provinciale competente in materia di turismo almeno novanta giorni prima dell'inizio delle singole stagioni.
4. Nelle case e appartamenti per vacanze per i quali non si sia provveduto all'invio della tabella a norma del precedente comma non possono essere applicati prezzi superiori a quelli indicati nell'ultima tabella regolarmente inviata relativa agli stessi periodi stagionali.
5. I gestori di case e appartamenti per vacanze non possono applicare prezzi superiori a quelli indicati in tabella.

Art. 12. Sanzioni amministrative.
1. Il gestore di case e appartamenti per vacanze che dopo il 30 giugno 1986 affitta sprovvisto dell'attestato di classificazione previsto all'articolo 9 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 600.000 a lire 1.200.000.
2. Il gestore di case e appartamenti per vacanze che dopo il 30 giugno 1986:
a) non espone in luogo ben visibile all'interno degli apprestamenti l'attestato di classificazione di cui all'articolo 9;
b) affitta per un periodo inferiore a tre giorni e superiore alla durata della stagione come individuata dalla Giunta provinciale;
c) attribuisce alle case e appartamenti con scritti o stampati, ovvero pubblicamente in qualsiasi altro modo, una categoria diversa da quella che alla casa e appartamento è stata attribuita;
d) doti le case e gli appartamenti di un numero di letti superiore a quello indicato nell'attestato di classificazione di cui all'articolo 9;
e) applichi prezzi superiori a quelli risultanti dalla tabella di cui all'articolo 11, è soggetto, per ciascuna delle violazioni sopra indicate, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 200.000 a lire 600.000.
3. Nel caso previsto alla lettera e) del precedente comma il gestore è tenuto inoltre a rimborsare l'utente dell'importo in più entro quindici giorni dalla comunicazione, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, del Servizio provinciale competente in materia di turismo al quale gli eventuali circostanziati reclami siano stati fatti pervenire entro trenta giorni dalla conclusione del rapporto d'affittanza.

Art. 13. Vigilanza.
1. La vigilanza sull'osservanza delle disposizioni contenute nel presente capo, ivi compreso l'accertamento delle relative infrazioni, è esercitata - oltre che dalla polizia di Stato e dalla polizia locale urbana
- dai dipendenti addetti al Servizio provinciale competente in materia di
turismo espressamente designati con deliberazione della Giunta provinciale.
Ai fini dell'esercizio delle loro attribuzioni le persone predette sono
autorizzate ad accedere alle case ed appartamenti per vacanze.
2. Ai fini dell'applicazione delle sanzioni previste dall'articolo precedente si osservano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689. L'esercizio delle relative funzioni è delegato alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
3. Le somme introitate a titolo di sanzione verranno versate dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura entro il 31 gennaio dell'anno successivo alla Tesoreria provinciale per essere introitate nel bilancio della Provincia.
4. In relazione a quanto sopra, la Provincia rimborsa alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura le spese per l'esercizio delle funzioni delegate ed a tal fine la Giunta provinciale è autorizzata a stipulare, a partire dal 1986, apposita convenzione con l'ente delegato.

Art. 14. Case e appartamenti per vacanze affittati in forma non imprenditoriale.
1. Ai fini ricognitivi delle case e appartamenti per vacanze affittati o subaffittati in forma non imprenditoriale ai turisti è fatto obbligo ai proprietari, usufruttuari ed affittuari degli stessi di presentare al comune entro il 31 dicembre 1986 una dichiarazione in duplice originale, stesa su apposito modulo predisposto dalla Giunta provinciale, dalla quale dovrà risultare la capacità ricettiva dell'immobile affittato o subaffittato durante l'anno ai fini turistici, con riferimento al numero delle camere, dei letti e dei locali da bagno. Un originale deve essere immediatamente trasmesso dal comune al Servizio provinciale competente in materia di turismo. Le predette modalità dichiarative dovranno essere osservate nel caso di variazioni successivamente intervenute.


CAPO IV
Norme transitorie e finali

Art. 15. Disposizioni relative ai termini previsti dalla disciplina degli esercizi alberghieri e degli esercizi di affittacamera.
1. Le proroghe di date e/o periodi di cui all'articolo 81 della legge provinciale 22 dicembre 1983, n. 46, hanno effetto dalle rispettive scadenze e/o decorrenze ai sensi della legge provinciale 27 dicembre 1982, n. 31.
2. In deroga al termine previsto dall'articolo 1, punto 5), lettera g), della legge provinciale 27 dicembre 1982, n. 31, come prorogato dall'articolo 81 della legge provinciale 22 dicembre 1983, n. 46, è consentito procedere a modifiche di classificazione alberghiera fino al 15 febbraio 1985.

Art. 16. Disposizioni particolari in materia di esercizi alberghieri e di affittacamere esistenti.
1. Per gli esercizi alberghieri e di affittacamere esistenti alla data del 9 dicembre 1981 si prescinde:
a) dal requisito dell'autonoma cucina come prevista dal quinto comma dell'articolo 3 della legge provinciale 16 novembre 1981, n. 23, in presenza negli appartamenti del servizio autonomo di cucina ed inoltre, ove prescritto, del certificato di prevenzione incendi. Per tali esercizi è ammessa la classificazione come residenza turisti co-alberghiera anche se i medesimi abbiano già utilizzato deroghe, agevolazioni e provvidenze previste da leggi provinciali, purché in sede del la classificazione prevista dal punto 4), lettera a), del precedente articolo 1 sia dichiarata dal titolare della licenza alberghiera e di affittacamere l'esistenza alla data del 9 dicembre 1981 in ogni appartamento, certificata anche dal sindaco, di un servizio autonomo di cucina. In tali casi, fermo restando il disposto relativo all'aumento di superficie ad uso soggiorno, lo spazio di ingombro del servizio autonomo di cucina non è computabile ai fini del calcolo della superficie minima delle camere;
b) dalla dotazione con almeno un locale da bagno comune completo di cui alle tabelle B e C, voce 2.04, nonché D, allegate alla legge provinciale 16 novembre 1981, n. 23, come modificata con legge provinciale 27 dicembre 1982, n. 31, e con la presente legge, a condizione che tutte le camere e appartamenti destinati agli ospiti degli esercizi stessi siano dotati di locali da bagno privati, ferma restando per questi ultimi la superficie minima prevista dall'articolo 5, secondo comma, della legge provinciale medesima.
2. In deroga a quanto previsto al precedente articolo 1, punto 2), lettera c), sono fatti salvi i lavori per i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, siano stati rilasciati il visto di cui all'articolo 3, ultimo comma, della legge provinciale 16 novembre 1981, n. 23, e successive modificazioni, e le conseguenti concessioni o autorizzazioni comunali, purché gli stessi risultino, per dichiarazione del sindaco, iniziati entro un anno dalle concessioni o autorizzazioni predette. La struttura ultimata può essere classificata ai sensi della predetta legge provinciale anche come "residenza turistico-alberghiera".
3. Le disposizioni di cui all'articolo 12, sesto comma, della legge provinciale 16 novembre 1981, n. 23, come modificata con legge provinciale 27 dicembre 1982, n. 31, e con la presente legge, hanno effetto dalla data del 9 dicembre 1981.
4. Le disposizioni di cui all'articolo 23, terzo comma, della legge provinciale 16 novembre 1981, n. 23, come modificata con legge provinciale 27 dicembre 1982, n. 31, e con la presente legge, si applicano, con effetto dalla data del 9 dicembre 1981, nel caso di esercizi di affittacamere esistenti alla medesima data che venissero trasformati in esercizi alberghieri.
5. Negli esercizi alberghieri esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge e nei rifugi alpini che si trasformino in albergo rifugio ai sensi dell'articolo 2, terzo comma, con capacità ricettiva per gli ospiti inferiore a 9 camere non sono consentiti lavori diretti alla diminuzione di tale capacità, se non finalizzati alla riqualificazione della ricettività per gli ospiti, sotto pena della perdita della classificazione alberghiera. Per tali esercizi non sono ammesse deroghe, agevolazioni e provvidenze previste dalle vigenti norme urbanistiche e di incentivazione provinciali nel caso di lavori che non risultino finalizzati al raggiungimento della dimensione minima di 9 camere.
6. Il disposto di cui all'ultimo comma dell'articolo 2 della legge provinciale 3 agosto 1970, n. 11, non trova applicazione nel caso di esercizi alberghieri esistenti con tipologia diversa da quella della residenza turistico alberghiera. Per tali esercizi è consentito ai comuni di derogare dalle norme regolamentari edilizie nel rispetto di quanto prevista dall'articolo 46 della legge provinciale 2 marzo 1964, n. 2.

Art. 17. Testo unico delle leggi provinciali concernenti la disciplina degli esercizi alberghieri e degli esercizi di affittacamere.
1. La Giunta provinciale è autorizzata a riunire e coordinare in forma di testo unico le disposizioni con tenute nella legge provinciale 16 novembre 1981, n. 23, con le modificazioni apportate dall'articolo 1 della legge provinciale 27 dicembre 1982, n. 31, dal l'articolo 10 della legge provinciale 15 marzo 1983, n. 6, dall'articolo 81 della legge provinciale 22 dicembre 1983, n. 46, e dagli articoli 1, 2, 15 e 16 della presente legge.

Art. 18.
(Omissis) .


CAPO V
Disposizioni finanziarie

Art. 19. Autorizzazione di spesa.
1. Per i fini di cui all'articolo 13, ultimo comma, della presente legge è autorizzato lo stanziamento di lire 50.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1986.
2. Per gli esercizi successivi sarà disposto annualmente apposito stanziamento con legge di bilancio, in misura comunque non superiore alle previsioni recate dal bilancio pluriennale.

Artt. 20. - 21.
(Omissis) .

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