Più formazione e competenze portano a un mercato più trasparente e sicuro.
Positiva la decisione di inserire all’interno del Ddl Concorrenza la riforma della formazione professionale degli agenti di affari in mediazione, tra cui rientrano gli agenti immobiliari, introducendo sia un nuovo percorso universitario quale modalità alternativa di accesso alla professione, sia l’obbligo della formazione continua. È il giudizio che esprime la Consulta Interassociativa FIAIP-FIMAA-ANAMA, dopo che il testo del Disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei Ministri.
“La legge in materia risale al 1989 ed è rimasta sostanzialmente invariata da oltre trent’ anni, nonostante il profondo mutamento del contesto economico, tecnologico e normativo in cui gli agenti immobiliari operano quotidianamente, commentano Santino Taverna, Presidente di
FIMAA-Italia; Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale di FIAIP; e Renato Maffey Presidente Nazionale di ANAMA. L’intermediazione immobiliare incide in misura significativa sulla vita delle persone dal momento che il 60% dei risparmi delle famiglie italiane è investito in immobili. È indispensabile, pertanto, che il quadro regolatorio garantisca elevati standard professionali e tuteli in maniera effettiva i consumatori”.
“Per questo motivo la Consulta ha avviato da tempo un confronto con il Governo e il Parlamento per chiedere una revisione della disciplina della mediazione immobiliare. La riforma contenuta nel Ddl Concorrenza va nella direzione che avevamo auspicato, sia prevedendo una modalità
alternativa di accesso alla professione per chi sia in possesso di un'apposita laurea che verrà indicata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro dell’Università e della Ricerca, sia introducendo un sistema di formazione professionale continua obbligatoria
finalizzato all’ aggiornamento costante delle competenze degli operatori. Intendiamo ringraziare il Governo e il sottosegretario presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Mara Bizzotto, per l’impegno profuso nelle scorse settimane”.
“Il Ddl Concorrenza – proseguono i tre Presidenti – ci permetterà di rafforzare la qualità professionale degli agenti immobiliari e, conseguentemente, la tutela dei cittadini che ogni giorno affidano a noi una delle decisioni più importanti della loro vita: acquistare, vendere o locare un immobile. Più formazione, più competenze e più legalità significano un mercato più trasparente, sicuro ed efficiente per tutti. Nel corso dell’iter parlamentare la Consulta conferma la propria piena disponibilità a collaborare con Governo e Parlamento per contribuire all’ulteriore perfezionamento del provvedimento, valorizzando anche le ulteriori proposte elaborate dalla categoria nell’ interesse del mercato immobiliare, dei consumatori e della qualificazione della professione” concludono Taverna, Segalerba e Maffey.



