Locazioni a canone concordato, Fiaip: “Più responsabilità nelle verifiche. Valorizzare la competenza degli agenti immobiliari”

Fabrizio Segalerba (FIAIP): “Chi conosce direttamente l’immobile e il mercato può offrire un contributo importante a un sistema dei canoni concordati più affidabile, trasparente e aderente alla realtà per far fronte all’emergenza abitativa”.

La recente ordinanza n. 26029/2026 della Terza Sezione civile della Corte di Cassazione, pubblicata il 1° ottobre, richiama l’attenzione sul contenuto e sulla responsabilità dell’attività di verifica delle caratteristiche degli immobili nell’ambito delle locazioni a canone concordato.

La pronuncia interviene sul ruolo delle associazioni incaricate dell’assistenza nella predisposizione e  attestazione del contratto, confermando nel caso esaminato che tale attività non può esaurirsi nella mera ricezione delle informazioni comunicate dalle parti, ma richiede un ulteriore livello di verifica circa la corrispondenza delle caratteristiche dell’immobile ai criteri oggettivi previsti dalla legge e dall’Accordo Territoriale, ai fini della sua corretta classificazione e della congruità del canone.

«Si tratta di una pronuncia che merita grande attenzione – dichiara Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP – perché pone al centro due concetti sui quali credo sia necessario riflettere: competenza e responsabilità. Quando l’applicazione di determinati parametri produce effetti concreti sul contratto e sulle parti, la qualità e l’affidabilità delle verifiche assumono un’importanza fondamentale».

FIAIP sottolinea come la decisione della Cassazione offra anche l’occasione per una riflessione più ampia sul patrimonio professionale degli agenti immobiliari.

«L’agente immobiliare che segue una locazione – prosegue Segalerba – possiede una caratteristica peculiare: conosce contemporaneamente l’immobile e il mercato nel quale quell’immobile viene collocato. Entra nella casa, ne osserva direttamente le caratteristiche, conosce la zona e la microzona, segue l’incontro tra proprietario e conduttore e conosce non soltanto i valori richiesti, ma soprattutto quelli ai quali le locazioni vengono effettivamente concluse».

Una conoscenza diretta che, secondo FIAIP, può rappresentare un patrimonio utile anche per migliorare il funzionamento del sistema dei canoni concordati, nel pieno rispetto delle competenze attribuite dalla normativa alle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori.

Proprio in questa direzione FIAIP ha recentemente presentato, nell’ambito dell’esame al Senato del DDL S.1896 in materia di rilascio degli immobili, una proposta finalizzata a riconoscere alle

associazioni maggiormente rappresentative degli agenti immobiliari un contributo tecnico- consultivo e non vincolante nella definizione e nell’aggiornamento degli Accordi Territoriali.

La proposta della Federazione non modifica la titolarità della negoziazione e della sottoscrizione degli Accordi, ma mette a disposizione dei tavoli la conoscenza quotidiana dei mercati locali propria degli agenti immobiliari.

«Non chiediamo di sostituirci a nessuno – precisa Segalerba – e non intendiamo sovrapporre competenze diverse. Vogliamo mettere a disposizione una competenza che appartiene alla nostra professione e assumerci le responsabilità che una professione sempre più autorevole deve essere pronta ad assumere.»

“La recente pronuncia della Cassazione ci induce anche a una riflessione ulteriore – conclude Segalerba. Se il sistema richiede verifiche sempre più sostanziali e responsabilità sempre più precise, è giusto interrogarsi su come valorizzare maggiormente quei professionisti che, oltre a conoscere il mercato, conoscono direttamente l’immobile perché lo hanno visitato e ne hanno seguito la trattativa. È un tema che FIAIP intende approfondire. E’ compito di FIAIP, inoltre, lavorare perché il valore che migliaia di agenti immobiliari  costruiscono ogni giorno nelle proprie agenzie  diventi valore sempre più riconosciuto per l’intera filiera del Real Estate e possa essere ancor più utile a milioni di famiglie e cittadini, per far fronte all’emergenza abitativa e alla crescente domanda di abitazioni presente in molte città metropolitane”.

 

Roma, 2 ottobre 2026

Fonte: Ufficio Stampa