Fabrizio Segalerba (FIAIP): «Per rendere la casa accessibile servono più abitazioni e fiducia nelle locazioni residenziali, non si può limitare il diritto di proprietà»
Dopo l’audizione al Senato della scorsa settimana, la FIAIP, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, ha ribadito oggi presso la XIV Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei deputati la propria ferma contrarietà all’impianto della proposta di Regolamento europeo Affordable Housing Act, chiedendo che l’Italia ne sostenga il ritiro o, in alternativa, una profonda revisione.
La crisi abitativa non si risolve penalizzando le locazioni brevi, ma attraverso un piano strutturale di almeno dieci anni, capace di affrontare la carenza di abitazioni e favorire il recupero del patrimonio immobiliare esistente.
È questa la posizione di FIAIP, che sottolinea la necessità di intervenire sulle reali criticità del mercato abitativo, incentivando la riqualificazione degli immobili e semplificando le procedure per i cambi di destinazione d’uso. Limitare gli affitti brevi non significa automaticamente aumentare l’offerta di locazioni residenziali: non vi è infatti alcuna certezza che gli immobili oggi destinati a questa attività verranno successivamente immessi sul mercato delle locazioni a lungo termine.
Altri due aspetti fondamentali riguardano la certezza per i proprietari di poter rientrare nella disponibilità dei propri immobili e la piena tutela del diritto di proprietà privata. In questo quadro, FIAIP richiama l’attenzione sulle criticità che potrebbero derivare da eventuali limitazioni alla vendita degli immobili ai soli acquirenti intenzionati a destinarli a prima casa. Una misura di questo tipo, infatti, rischierebbe di restringere la platea dei potenziali acquirenti, limitando la libertà di disporre del proprio bene e introducendo elementi di rigidità e possibili distorsioni nel funzionamento del mercato immobiliare.
Particolare attenzione deve essere riservata ai piccoli proprietari, per i quali i proventi delle locazioni rappresentano spesso un’importante integrazione al reddito familiare. Non va infine trascurato il ruolo economico e turistico delle locazioni brevi, soprattutto nei territori dove mancano strutture ricettive tradizionali e dove questa forma di ospitalità ha contribuito a sviluppare il turismo e l’economia locale.
Le realtà territoriali sono profondamente diverse: accanto alle città caratterizzate da una forte pressione abitativa esistono piccoli centri nei quali l’offerta immobiliare supera la domanda. Per FIAIP occorrono quindi soluzioni differenziate, capaci di tenere conto delle specificità dei territori, senza introdurre limitazioni generalizzate che rischiano di penalizzare proprietari, mercato immobiliare ed economie locali.
«La proprietà privata può contribuire concretamente alla soluzione della crisi abitativa, conclude Fabrizio Segalerba. Auspichiamo che Parlamento e Governo possano sostenere politiche capaci di mobilitare questo patrimonio, tutelando insieme proprietari e conduttori».
Roma, 21 ottobre 2026
Fonte Ufficio Stampa



