Turismo Estate 2026:  FIAIP stima una crescita del 5% delle locazioni brevi ad uso turisitico

In Italia nel 2026 continua a salire il numero di abitazioni locate ad uso turistico ed è in crescita la ricettività extra-alberghiera in tutto il territorio nazionale che nel 2026 registra un +14,7% rispetto al 2025

 

Il mercato delle locazioni turistiche si conferma anche quest’anno un settore strategico per la crescita dell’economia italiana, nonostante permanga in tutto il Paese un quadro di forte incertezza alimentato dagli scenari internazionali e localmente da iniziative comunali spesso in molte città d’arte orientate ad introdurre limiti, o addirittura divieti per i proprietari immobiliari.

Il Centro Studi Fiaip prevede per la prossima stagione estiva 2026 un’ulteriore crescita delle presenze di italiani e stranieri nell’extra alberghiero (+14,7% rispetto al 2025), che farà da traino al mercato durante il corso del 2026, con una crescita specifica delle locazioni turistiche del +5% rispetto all’anno precedente, ed un impatto economico totale per il Turismo sul sistema Paese di 247 miliardi di Euro. 

Le stime per il 2026 indicano un ulteriore incremento dei flussi turistici e circa 485milioni di presenze, confermando una dinamica positiva sostenuta principalmente dalla domanda internazionale. La spesa complessiva turistica è prevista oltre i 132 miliardi di euro con una crescita stimata del 4% rispetto al 2025, a conferma della capacità del settore di generare valore ed occupazione. Il contributo del turismo al PIL che comprende anche gli effetti diretti ed indiretti e l’indotto sull’economia si attesterà circa 250 miliardi di euro, pari a circa l’11% del PIL nazionale.

È quanto emerge dal FIAIP Monitora Italia Turistico 2026, il report Immobiliare Nazionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali sulle locazioni brevi ad uso turistico delle principali località Italiane, incentrato sull’andamento della stagione invernale 2025/2026 e le proiezioni sulla stagione estiva 2026, illustrato a Milano, presso la Sala Bracco in Assolombarda, che fotografa un mercato in crescita stabile nel 2026 e come la pressione turistica  ridisegna territori e mercato immobiliare .

Il rapporto è stato presentato da Leonardo Piccoli  Presidente del Centro Studi FIAIP, Giuliana Taranto Vicepresidente Nazionale FIAIP con delega al settore Turistico, e commentato tra gli altri da molti stakeholders ed esperti: dal Presidente Nazionale FIAIP Fabrizio Segalerba, dall’On. Pierfrancesco Majorino consigliere regionale e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Sen. Alessandro Morelli e dal Prof. Fabrizio Antolini, componente del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Studi Fiaip e professore associato di Statistica economica all’Università di Teramo, dall ‘Avvocato Cesare Rosselli, Presidente Centro Studi Confedilizia e Luca Simioni, Presidente Fiaip Lombardia che ha fatto un Focus di mercato sull’andamento del mercato nelle località turistche della Regione Lombardia.

In Italia nel 2026 continua a salire il numero di abitazioni locate ad uso turistico ed è in crescita la ricettività extra-alberghiera in tutto il territorio nazionale che nel 2026 registra un +14,7% rispetto al 2025.

Dal report emerge che nel mercato delle seconde case, la media annuale si attesta intorno al 30% del totale delle transazioni residenziali e si evidenzia come il 18,22% delle seconde case acquistate in località turistiche sono destinate ad investimenti. La quota prevalente degli investimenti riguarda immobili acquistati per uso personale o familiare, configurandosi quindi come vere e proprie seconde case ad uso turistico ed in piccola percentuale acquistate da lavoratori stagionali.

Permangono negli acquirenti i timori generati da politiche comunali “ostative”, dall’incertezza sulla fiscalità immobiliare e dai limiti e divieti posti continuamente contro questo comparto, erroneamente considerato la causa principale dell’emergenza abitativa e della desertificazione dei centri storici.

La stagione estiva 2026 rispetto al 2025 prevede una crescita del +5% del numero di contratti di locazioni con finalità turistiche, dovuto in particolare ad una straordinaria presenza di turisti stranieri (in particolar modo provenienti da Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Francia) ed italiani, unitamente ad un aumento medio dei canoni di locazione che fanno segnare un +4%, 

Per quanto riguarda i rendimenti medi delle locazioni turistiche nell’estate 2026 sono previsti da un 6% ad un 8% e permane una redditività mediamente più vantaggiosa rispetto alla locazione ordinaria.

Oggi le locazioni brevi ad uso turistico, intermediate da un numero crescente di agenzie immobiliari (+5% nel 2026) contribuiscono a diversificare l’offerta ricettiva nel Paese, affiancandosi alle soluzioni tradizionali e rispondendo alle esigenze di chi necessita di soggiorni temporanei per motivi di lavoro, studio, salute o turismo, in un settore che registra una crescita dell’extra-alberghiero.

Dopo una stagione invernale che si è chiusa ottimamente con 93 milioni di presenze (+14,3% rispetto allo scorso anno) il Centro Studi Fiaip prevede per l’estate 2026 un netto aumento delle locazioni brevi ad uso turistico, nelle oltre 714.600 strutture registrate, delle quali più di 633.636 già dotate di CIN ed in particolare l’aumento delle presenze di visitatori che raggiungeranno i 270 milioni nella sola stagione estiva rispetto alla stima di 485 milioni in totale nel 2026. 

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina si sono confermate, inoltre, come traino e volano per lo sviluppo turistico ed immobiliare per il 2026.  L’interesse degli investitori, sia italiani che stranieri, è in crescita ancora oggi con un conseguente aumento dei valori immobiliari e del numero di locazioni brevi ad uso turistico in quelle località montane e lacustri, che spesso suppliscono all’assenza di strutture alberghiere sul territorio.

Ormai, le agenzie immobiliari che gestiscono le locazioni brevi ad uso turistico rappresentano un punto di riferimento sempre più importante, sia per i proprietari che per i visitatori. Offrono infatti una garanzia di legalità, soprattutto per quanto riguarda gli adempimenti burocratici e, in particolare, la riscossione e il versamento delle ritenute d’acconto e dell’imposta di soggiorno. In questo modo consolidano il loro ruolo di presidio contro l’evasione fiscale e l’abusivismo, fenomeni che da sempre minano il settore, contribuendo oggi – anche grazie all’operato degli agenti – ad una gestione trasparente e pienamente conforme alle norme.

“L’Italia possiede il patrimonio immobiliare turistico più diffuso d’Europa – dichiara Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale Fiaip. Il mercato immobiliare italiano ha testimoniato sicuramente una fase continua di crescita e di stabilizzazione. Il settore turistico è in una fase continua di crescita anche sul numero delle presenze e cresce soprattutto la scelta delle case vacanza.  La sfida dei prossimi anni non sarà solo quella di attrarre più visitatori, ma di trasformare il turismo in una leva di riequilibrio territoriale, valorizzazione immobiliare e sviluppo sostenibile. Come Fiaip crediamo che nei prossimi anni il Turismo italiano si misurerà nella capacità di trasformare i flussi in opportunità, gli immobili in valore e i territori in protagonisti di una crescita equilibrata e duratura.”

“Come Centro Studi Fiaip – sottolinea Leonardo Piccoli, Presidente del Centro Studi Fiaip – riteniamo che il 2026 possa rappresentare un anno di consolidamento per il turismo nazionale. Le condizioni per una crescita duratura esistono: occorrerà però accompagnare l’aumento dei flussi con politiche di pianificazione territoriale, investimenti infrastrutturali e strategie capaci di coniugare sviluppo economico, qualità della vita dei residenti e tutela del patrimonio culturale ed ambientale.”

“L’analisi Fiaip evidenzia una crescente destagionalizzazione dei flussi turistici – ribadisce Giuliana Taranto, Vicepresidente nazionale con delega al Turismo, Hospitality e Investimenti – favorita dall’aumento dei collegamenti aerei, dalla crescita della domanda internazionale e della valorizzazione del patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico. Puglia, Sicilia, Campania e Sardegna stanno progressivamente trasformandosi da destinazioni prevalentemente estive a mercati turistici attivi per gran parte dell’anno”.

“Il turismo continua a rappresentare un settore sempre più importante dell’economia nazionale. Gli effetti diretti e indiretti e l’indotto contribuiscono  all’11 per cento del Pil. Il moltiplicatore della produzione totale è pari a 1.88. Per ogni euro speso si moltiplica la produzione dell’intero sistema economico. Il 41 per cento della produzione totale si traduce nel valore aggiunto. Il real estate – dichiara Fabrizio Antolini, componente del Comitato Tecnico Scientifico del  Centro Studi FIAIP e Professore associato di Statistica economica all’Università di Teramo – è il settore che dopo la ristorazione, il catering e gli alloggi produce maggiore valore aggiunto. Giusto rafforzare la filiera Turistica, continuando quell’opera di destagionalizzazione che ha prodotto ottimi risultati per il nostro Paese. In particolare, per il turismo inbounf che nel 2025 ha rappresentato il 55 per cento circa delle presenze totali”.

Sul mercato immobiliare turistico “serve una pianificazione perché altrimenti il rischio è che un eccessivo numero di abitazioni locate con affitto breve soprattutto in alcune aree delle grandi città possa creare degrado o comunque infastidire a livello sociale, culturale e in generale nella qualità della vita i nostri concittadini. Dunque in senso assolutamente costruttivo, è necessario realizzare dei tavoli per capire come sviluppare al meglio il settore del turismo e della locazione breve, soprattutto nelle grandi città”. Lo ha affermato  il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sen. Alessandro Morelli, a margine della presentazione a Milano del rapporto della Fiaip 2026 sul mercato immobiliare turistico.

Milano, 26 giugno 2026

Fonte: Ufficio Stampa