Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel secondo trimestre del 2026 il mercato immobiliare residenziale italiano consolida i livelli raggiunti lo scorso anno: sono state registrate oltre 201.500 compravendite di abitazioni, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2025 (+0,1%), che rispetto al primo semestre 2025 fanno segnare + 2,11% su base annua.
L’andamento territoriale nel secondo trimestre 2026 risulta nel complesso equilibrato, con una lieve crescita nei comuni capoluogo (+0,5%) e nelle aree del Nord Ovest (+0,4%) e del Sud (+0,6%), mentre il Centro registra una flessione dello 0,7%.
Resta significativo il sostegno del credito alla domanda immobiliare. Il 46,6% degli acquisti effettuati da persone fisiche è assistito da mutuo ipotecario, quota in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025, con un tasso medio sulla prima rata stabile intorno al 3,6%. Il capitale complessivamente finanziato supera i 12 miliardi di euro, circa 325 milioni in più rispetto al secondo trimestre dello scorso anno.
Si conferma inoltre elevato il ricorso alle agevolazioni “prima casa”, che interessa quasi il 73% degli acquisti.
Un segnale particolarmente positivo proviene dalle abitazioni di nuova costruzione, le cui compravendite aumentano del 15,6% su base annua, portando la loro incidenza al 6,4% del totale, mentre gli acquisti di abitazioni esistenti registrano una lieve flessione (-0,8%).
Positivo anche l’andamento del mercato non residenziale, che cresce complessivamente del 2,6%. Il comparto terziario-commerciale registra un +4,7%, sostenuto in particolare dalle compravendite di negozi e laboratori (+5,7%) e di depositi e autorimesse (+5,2%). Torna a crescere anche il settore produttivo (+3% circa), mentre gli uffici registrano una lieve contrazione (-0,6%).

Per FIAIP, i dati del secondo trimestre evidenziano un mercato immobiliare che, dopo la crescita registrata nei primi mesi dell’anno, mantiene complessivamente i propri livelli e conferma la solidità della domanda. Un segnale incoraggiante, spinto dal maggiore ricorso al credito rispetto allo scorso anno e dalla significativa ripresa delle compravendite. In questo quadro, la recente decisione della BCE di innalzare di 25 punti base i tassi di interesse di riferimento, in risposta alle persistenti pressioni inflazionistiche, rende ancora più importante monitorare nei prossimi mesi l’evoluzione delle condizioni di accesso al credito e i possibili riflessi sulla domanda abitativa.
Si conferma inoltre elevato il ricorso alle agevolazioni “prima casa”, che interessa quasi il 73% degli acquisti.
Un segnale particolarmente positivo proviene dalle abitazioni di nuova costruzione, le cui compravendite aumentano del 15,6% su base annua, portando la loro incidenza al 6,4% del totale, mentre gli acquisti di abitazioni esistenti registrano una lieve flessione (-0,8%).
Positivo anche l’andamento del mercato non residenziale, che cresce complessivamente del 2,6%. Il comparto terziario-commerciale registra un +4,7%, sostenuto in particolare dalle compravendite di negozi e laboratori (+5,7%) e di depositi e autorimesse (+5,2%). Torna a crescere anche il settore produttivo (+3% circa), mentre gli uffici registrano una lieve contrazione (-0,6%).
Per FIAIP, i dati del secondo trimestre evidenziano un mercato immobiliare che, dopo la crescita registrata nei primi mesi dell’anno, mantiene complessivamente i propri livelli e conferma la solidità della domanda. Un segnale incoraggiante, spinto dal maggiore ricorso al credito rispetto allo scorso anno e dalla significativa ripresa delle compravendite. In questo quadro, la recente decisione della BCE di innalzare di 25 punti base i tassi di interesse di riferimento, in risposta alle persistenti pressioni inflazionistiche, rende ancora più importante monitorare nei prossimi mesi l’evoluzione delle condizioni di accesso al credito e i possibili riflessi sulla domanda abitativa.
Roma, 14 settembre 2026
Fonte: Centro Studi Fiaip



