Il mercato immobiliare della provincia di Caserta accelera e supera nettamente la media nazionale. È quanto emerge dal report “Fiaip Monitora Caserta 2026”, presentato presso il Mondadori Bookstore di Santa Maria Capua Vetere e curato da FIAIP Caserta.
I dati evidenziano un trend particolarmente significativo: mentre l’Italia chiude il 2025 con un incremento delle compravendite pari al +6,5%, il territorio casertano registra una crescita del +13,2%, confermandosi tra le realtà più dinamiche del panorama immobiliare nazionale.
Il comparto immobiliare locale non mostra più segnali di semplice ripresa ma evidenzia una vera e propria fase di consolidamento e crescita strutturata.
A incidere positivamente sono stati diversi fattori, tra cui la riduzione dei tassi BCE e una maggiore consapevolezza da parte degli acquirenti, sempre più orientati verso scelte di qualità e sostenibilità.
A livello nazionale, i prezzi registrano un incremento medio del +2% annuo, ma è proprio nel casertano che si osservano le dinamiche più vivaci, sia in termini di domanda che di tipologie richieste.
Caserta traina la crescita: focus su qualità ed efficienza
Il capoluogo si conferma motore del mercato, con una domanda sempre più orientata verso immobili efficienti e ben collegati.
In particolare, cresce l’interesse per:
- trilocali funzionali
- immobili con elevata efficienza energetica
- soluzioni capaci di ridurre i costi di gestione
A spiegare il fenomeno è Giacomo Iorio, Presidente Provinciale FIAIP Caserta: “Dopo una fase di osservazione, il territorio ha risposto con un dinamismo sorprendente: abbiamo registrato un incremento delle transazioni del +13,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La riduzione dei tassi BCE ha riacceso la componente aspirazionale. Oggi non si compra solo per necessità, ma si torna a investire sulla qualità e sul futuro di Terra di Lavoro”.
Tra i dati più rilevanti emerge il forte interesse per le aree in sviluppo, in particolare la zona del nuovo Policlinico, che registra un incremento della domanda per investimento pari al +15% in sei mesi. Il centro storico mantiene invece il suo ruolo di “bene rifugio”, con quotazioni stabili intorno ai 2.100 €/mq. La vera leva di mercato resta però la sostenibilità: gli immobili in classe energetica A e B, nelle zone di Centurano e Falciano, raggiungono valori fino a 2.500 €/mq.
Il report “Fiaip Monitora Caserta” evidenzia una crescita non limitata al capoluogo ma diffusa in tutta la provincia. Aversa si conferma tra i mercati più attivi, con particolare interesse per le aree vicine alla metropolitana. Il Litorale Domizio evolve, con una domanda sempre più orientata verso immobili abitabili e con spazi esterni. Santa Maria Capua Vetere si consolida come snodo strategico, capace di attrarre acquirenti grazie a un equilibrio tra prezzi e qualità dei servizi.
Il report si basa su dati concreti, raccolti attraverso l’Osservatorio Immobiliare FIAIP, che monitora costantemente le dinamiche del territorio. Un lavoro coordinato da Michele Benformato, Delegato FIAIP Caserta all’Osservatorio e alle quotazioni OMI: “Il nostro Osservatorio copre ogni angolo della provincia, da Aversa all’alto casertano, fornendo una bussola basata su transazioni reali e non su semplici stime. Monitora Caserta nasce per dare trasparenza: vogliamo che ogni cittadino sappia che il valore del proprio immobile è legato a parametri oggettivi e certificati dai nostri professionisti sul campo”.
Permane una dinamica di trattativa sull’usato da ristrutturare, che registra ribassi tra l’8% e il 10% in fase di chiusura, segnale di un acquirente più consapevole e selettivo. Nel complesso, però, il sentiment per il 2026 resta positivo: il mercato immobiliare casertano si conferma solido, attrattivo e sempre più orientato verso qualità, efficienza energetica e valore nel tempo.
Il report “Monitora Caserta 2026” restituisce l’immagine di un territorio in evoluzione, dove il mercato immobiliare torna ad essere non solo risposta a un bisogno abitativo, ma anche leva strategica di investimento e sviluppo.
Caserta, 13 aprile 2026
Fonte: Ufficio Stampa



