La Camera di Commercio di Padova, su proposta del Comitato Imprenditoria Femminile, promuove il Bando contributi a sostegno delle mamme imprenditrici 2026, una misura pensata per favorire l’armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro.
L’iniziativa mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere le micro, piccole e medie imprese della provincia di Padova nelle quali sia presente almeno una mamma imprenditrice con figli fino al compimento del sesto anno di età, secondo quanto previsto dal bando.
Si tratta di un intervento particolarmente significativo perché riconosce il valore della conciliazione tra responsabilità familiari e attività imprenditoriale, sostenendo concretamente le donne che ogni giorno affrontano la sfida di portare avanti un’impresa e, allo stesso tempo, prendersi cura della propria famiglia.
A chi si rivolge il bando
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locali operative nella provincia di Padova, iscritte al Registro Imprese o al REA della Camera di Commercio di Padova.
All’interno dell’impresa deve essere presente almeno una mamma imprenditrice. Ai fini del bando rientrano in questa definizione, tra le altre, le donne titolari di impresa individuale, le socie amministratrici o socie lavoranti di società di persone, le legali rappresentanti, amministratrici uniche o componenti del consiglio di amministrazione o di gestione di società di capitali o cooperative.
Le consigliere componenti del consiglio di amministrazione o di gestione devono inoltre svolgere concretamente attività operative nell’ambito delle diverse funzioni aziendali.
Contributi fino a 5.000 euro
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto. L’importo massimo dell’agevolazione non può superare il 50% delle spese ammissibili.
Il contributo previsto va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 5.000 euro. L’investimento minimo da sostenere è pari a 2.000 euro, mentre non è previsto un limite massimo di investimento.
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 60.000 euro.
Spese ammissibili
Sono ammesse a contributo le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026 e fino alla presentazione della documentazione di rendicontazione, purché riferite ad attività, interventi o acquisti di competenza dell’anno 2026.
Tra le spese considerate rientrano anche quelle legate ai servizi per l’infanzia e al supporto alla cura, con l’obiettivo di favorire una migliore organizzazione dei tempi familiari e professionali.
Per alcune tipologie di spesa il bando prevede l’ammissibilità fino al sesto anno compiuto del figlio o della figlia della mamma imprenditrice; per altre specifiche spese, secondo quanto previsto dal bando, il limite è esteso fino al diciottesimo anno compiuto.
Presentazione delle domande
Le richieste di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma RESTART, accedendo tramite SPID, CNS o CIE.
Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 del 29 giugno 2026 fino alle ore 19.00 del 24 luglio 2026.
Il bando prevede una procedura in due fasi: una prima fase di concessione del contributo, attraverso la presentazione della domanda e della dichiarazione di maternità, e una seconda fase di rendicontazione delle spese sostenute.
La graduatoria sarà formata secondo una procedura valutativa a sportello, con priorità per le imprese in possesso del Rating di legalità e/o della Certificazione della parità di genere, e successivamente secondo l’ordine cronologico di invio delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Un sostegno concreto alla conciliazione vita-lavoro
Il bando rappresenta un’opportunità importante per sostenere l’imprenditoria femminile e promuovere strumenti concreti di conciliazione tra vita familiare e lavoro.
Per FIAIP Donna, la diffusione di misure come questa è parte di un impegno più ampio a favore della crescita professionale delle donne, dell’autonomia economica femminile e della valorizzazione del ruolo delle imprenditrici nei territori.
Sostenere le mamme imprenditrici significa riconoscere che la partecipazione delle donne al mondo del lavoro e dell’impresa passa anche dalla possibilità di disporre di strumenti, servizi e politiche capaci di accompagnare le diverse fasi della vita personale e professionale.
Per maggiori informazioni e per consultare la documentazione ufficiale è possibile visitare il sito della Camera di Commercio di Padova.



