In occasione della presentazione della 26ª edizione dell’Osservatorio Immobiliare FIAIP di Bologna e Provincia, FIAIP Bologna torna a fotografare l’andamento del mercato immobiliare del territorio, partendo dai dati raccolti quotidianamente dagli agenti immobiliari associati.
«Dietro ogni numero presentato c’è il lavoro quotidiano di tanti professionisti: ci sono valutazioni, trattative, compravendite e soprattutto persone. È questo confronto quotidiano con proprietari, famiglie, investitori e tecnici che rende l’agente immobiliare un osservatore privilegiato del mercato», sottolinea Arianna Aggio, Presidente Provinciale FIAIP Bologna.
I dati confermano un mercato bolognese ancora solido, anche se iniziano a emergere alcuni segnali di assestamento.
«Il mercato immobiliare bolognese si conferma solido e dinamico, sostenuto da una domanda ancora vivace. Nel secondo trimestre 2026 le compravendite sono aumentate del 15% rispetto al trimestre precedente, mentre nel primo semestre i prezzi hanno registrato un incremento medio del 4,95% su base annua. Cresce l’attenzione verso immobili di qualità, efficienti dal punto di vista energetico e con costi di gestione contenuti. Il mercato appare però sempre più selettivo e, dopo la crescita degli ultimi mesi, mostra i primi segnali di rallentamento. Per il secondo semestre ci aspettiamo quindi una fase di assestamento e consolidamento», spiega Laura Clò, responsabile dell’Osservatorio Immobiliare FIAIP Bologna.
Un quadro che trova riscontro anche sul fronte delle locazioni, dove al forte aumento registrato negli ultimi anni subentra una progressiva stabilizzazione, pur in un contesto di canoni ormai elevati.
«Dal 2020 a oggi un affitto medio da 600 euro è salito virtualmente a oltre 914 euro, ma la crescita sta finalmente rallentando (+2,6% su base annua): siamo ormai al limite della sostenibilità per gli inquilini. Per evitare difficoltà e sbloccare il mercato serve una riforma strutturale della Legge 431/98 e un aggiornamento del canone concordato.» spiega Stefano Rambaldi Responsabile Locazioni FIAIP Bologna.
Ma, secondo FIAIP, oggi non è più sufficiente limitarsi a leggere i numeri. L’agente immobiliare, punto d’incontro tra domanda, offerta e territorio, è infatti in grado di cogliere il sentiment del mercato (aspettative, preoccupazioni, fiducia e nuove esigenze abitative) prima che i dati lo rilevino.
«Come FIAIP Bologna riteniamo fondamentale mettere il nostro patrimonio di dati ed esperienza a disposizione di chi amministra il territorio. Temi cruciali come l’accessibilità alla casa, la scarsità di offerta di immobili abitativi, la rigenerazione urbana, il Piano Casa e la direttiva “Case Green” avranno un impatto diretto sulla nostra comunità: per questo è indispensabile che le istituzioni si confrontino concretamente con chi il mercato lo vive ogni giorno», prosegue Aggio.
Da qui la scelta di affiancare alla presentazione dei dati dell’Osservatorio Immobiliare FIAIP di Bologna e Provincia, una tavola rotonda con rappresentanti delle istituzioni, professionisti e stakeholder del settore, per mettere a confronto punti di vista diversi sui principali temi che interessano oggi il mercato immobiliare e sulle sfide che Bologna e il suo territorio dovranno affrontare nei prossimi anni.



