Aperto il bando regionale che sostiene le PMI nella realizzazione di impianti fotovoltaici su pensiline a copertura dei parcheggi. Finanziamenti a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili, con domande entro il 16 novembre 2026.
La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 3 milioni di euro per sostenere le piccole e medie imprese che vogliono investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili e ridurre i costi energetici attraverso l’autoconsumo. L’agevolazione è finanziata nell’ambito del PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027, Azione 2.2.2.
Il Bando per il supporto all’utilizzo di fonti rinnovabili nelle imprese è rivolto alle PMI singole, indipendentemente dalla forma giuridica, che dispongono di un’unità locale o di una sede operativa in Emilia-Romagna nella quale sarà realizzato l’investimento. La sede interessata dal progetto deve risultare dalla visura camerale.
Quali interventi finanzia il bando?
L’agevolazione ha un campo di intervento ben definito. Sono finanziabili nuovi impianti fotovoltaici installati su pensiline a copertura di parcheggi esistenti oppure di nuovi parcheggi realizzati su aree già impermeabilizzate. Gli impianti possono essere integrati con sistemi di accumulo e l’energia prodotta deve essere destinata all’autoconsumo dell’impresa.
Gli impianti possono essere di nuova installazione oppure rappresentare un potenziamento di impianti esistenti, limitatamente alle nuove sezioni, e devono avere una potenza inferiore a 1 MW. La produzione annua prevista non può inoltre superare il consumo annuo di energia elettrica del sito interessato dall’investimento.
Tra le spese ammissibili rientrano la fornitura e l’installazione degli impianti fotovoltaici e delle relative strutture di sostegno, gli eventuali sistemi di accumulo, le opere edili strettamente necessarie, le opere per la connessione alla rete e le spese per progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione, entro i limiti stabiliti dal bando.
Contributi a fondo perduto fino a 100.000 euro
Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile, con la possibilità di ottenere una maggiorazione di ulteriori 5 punti percentuali, arrivando quindi fino al 40%, in presenza di determinate condizioni. Il contributo massimo concedibile è pari a 100.000 euro.
La premialità può essere riconosciuta, ad esempio, alle imprese che hanno volontariamente nominato un Energy Manager o un Esperto in Gestione dell’Energia, che dispongono della certificazione ISO 50001 per il sito interessato, che realizzano l’investimento in determinate aree montane o interne oppure che possiedono il Rating di legalità.
L’investimento presentato deve avere una dimensione finanziaria minima di 70.000 euro, IVA esclusa. Considerando l’intensità massima del contributo, la documentazione di sintesi del bando individua in 250.000 euro la spesa corrispondente al contributo massimo del 40%.
Un’opportunità anche per le imprese del settore immobiliare
Il bando è aperto alle PMI dei diversi settori economici, con alcune esclusioni espressamente previste, tra cui pesca, acquacoltura e produzione primaria di prodotti agricoli. Può quindi rappresentare un’opportunità da valutare anche per le imprese del comparto immobiliare che possiedono i requisiti previsti e dispongono di una sede operativa con parcheggi idonei alla realizzazione dell’intervento.
Per le agenzie e le imprese immobiliari interessate, l’investimento può contribuire a ridurre i consumi energetici da rete, contenere i costi di esercizio e migliorare la sostenibilità della propria attività, attraverso la produzione diretta di energia rinnovabile.
Gli investimenti potranno essere avviati solo a partire dalla data di presentazione della domanda e dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2028. Il progetto deve inoltre essere supportato dalla diagnosi energetica prevista dal bando.
Domande aperte fino al 16 novembre 2026
Le domande possono essere presentate esclusivamente attraverso l’applicativo Sfinge 2020, dalle ore 10.00 del 30 settembre 2026 alle ore 13.00 del 16 novembre 2026.
La scadenza originariamente prevista per il 15 novembre è stata infatti posticipata al 16 novembre 2026, poiché il termine iniziale cadeva in un giorno festivo.
Consulta il bando e la documentazione sul sito della Regione Emilia-Romagna



