Emilia-Romagna, Fondo Starter: fino a 500.000 euro e 80% a tasso zero per le imprese femminili

Riaperta la nuova finestra del Fondo Starter della Regione Emilia-Romagna. Finanziamenti agevolati da 20.000 a 500.000 euro per sostenere investimenti, innovazione e crescita delle imprese. Per le imprese femminili la quota finanziata a tasso zero sale all’80%. Domande fino al 30 novembre 2026, salvo esaurimento delle risorse.

Nuove risorse per sostenere la crescita delle imprese e favorire l’accesso al credito. La Regione Emilia-Romagna ha riaperto il Fondo Starter, lo strumento di finanza agevolata finanziato nell’ambito del PR FESR 2021-2027 e dedicato allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e professionali, con una particolare attenzione all’imprenditoria femminile.

La nuova finestra, aperta dal 12 ottobre al 30 novembre 2026, può contare su una dotazione di 9 milioni di euro destinata alla sezione Starter del Fondo Multiscopo regionale.

Finanziamenti da 20.000 a 500.000 euro

Il Fondo Starter concede finanziamenti agevolati per importi compresi tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 500.000 euro e può finanziare fino al 100% del progetto presentato.

La durata del finanziamento può arrivare fino a 96 mesi, compreso un periodo massimo di preammortamento di 18 mesi.

In via ordinaria, il finanziamento è composto da:

  • una quota pubblica pari al 75% dell’importo, concessa a tasso zero;
  • una quota bancaria pari al restante 25%, con un tasso convenzionato non superiore all’Euribor a sei mesi maggiorato di uno spread massimo del 4,99%.

Per le imprese femminili l’80% è a tasso zero

L’elemento di maggiore interesse per FIAIP Donna riguarda proprio le imprese femminili.

Per queste realtà, infatti, la quota di finanziamento sostenuta con risorse pubbliche e quindi concessa a tasso zero sale dal 75% all’80%. La Regione specifica inoltre che questa agevolazione è riconosciuta alle imprese femminili indipendentemente dall’anzianità dell’impresa.

Si tratta di una previsione particolarmente significativa perché amplia la possibilità di utilizzare lo strumento anche oltre la platea ordinaria delle nuove imprese con meno di cinque anni di attività.

Il Fondo Starter nasce infatti espressamente anche con l’obiettivo di favorire l’imprenditoria femminile e lo sviluppo di nuove imprese femminili, nell’ambito delle politiche regionali per la competitività.

Chi può accedere al Fondo Starter?

In via generale il Fondo è rivolto a micro e piccole imprese, professionisti e soggetti iscritti al REA che svolgono la propria attività da non oltre cinque anni e realizzano l’investimento in un’unità locale situata in Emilia-Romagna.

Tra i settori ammessi figura espressamente anche quello delle attività immobiliari, rendendo quindi la misura potenzialmente interessante anche per le agenzie immobiliari che rispettano le condizioni previste.

È comunque necessario verificare con attenzione il codice ATECO dell’attività e la tipologia del progetto, perché le linee guida prevedono specifiche esclusioni. In particolare, alcune attività di sviluppo immobiliare finalizzate esclusivamente al rinnovo, alla rilocazione, alla rivendita di immobili o alla costruzione di nuovi progetti sono escluse dall’agevolazione.

Quali investimenti possono essere finanziati?

Il Fondo sostiene progetti finalizzati alla crescita, all’innovazione e al rafforzamento dell’organizzazione aziendale.

Tra gli interventi finanziabili rientrano, ad esempio:

  • acquisto, ampliamento o ristrutturazione di immobili strumentali;
  • macchinari e attrezzature;
  • hardware e software;
  • arredi funzionali all’attività;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • avviamento;
  • partecipazione a fiere;
  • attività promozionali;
  • consulenze tecniche e specialistiche.

Il Fondo finanzia inoltre investimenti legati all’innovazione dei servizi, allo sviluppo organizzativo e all’introduzione di strumenti ICT e soluzioni digitali avanzate.

Un’opportunità anche per le agenzie immobiliari

Per un’agenzia immobiliare, il Fondo può quindi rappresentare uno strumento da valutare per finanziare un progetto più ampio di sviluppo aziendale.

Gli investimenti potrebbero riguardare, ad esempio, la digitalizzazione dei processi, l’acquisto di software e tecnologie, la riorganizzazione degli spazi e dell’attività, l’innovazione dei servizi offerti alla clientela oppure interventi finalizzati alla crescita e al consolidamento dell’impresa, purché coerenti con le condizioni previste dal Fondo.

Per le imprese immobiliari femminili, la possibilità di ottenere l’80% del finanziamento a tasso zero rende la misura ancora più interessante in una fase in cui l’accesso al credito e il costo del denaro possono incidere significativamente sulle decisioni di investimento.

Domande fino al 30 novembre 2026

La nuova finestra del Fondo Starter è aperta dalle ore 11.00 del 12 ottobre 2026 alle ore 16.00 del 30 novembre 2026, salvo eventuale chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili.

Da quest’anno è inoltre possibile precaricare la domanda prima dell’apertura dello sportello: la procedura è disponibile dal 5 ottobre e permette di compilare la richiesta, caricare i documenti e verificare preventivamente i dati inseriti. L’ordine cronologico viene però determinato soltanto con l’invio definitivo della domanda.

La procedura è infatti di tipo valutativo a sportello, con istruttoria delle richieste secondo l’ordine cronologico di protocollazione.

Consulta il Fondo Starter sul sito della Regione Emilia-Romagna