Tre protagoniste di FIAIP: intervista a Giuliana Taranto, Elena Lui e Paola Candi

In un settore tradizionalmente percepito come competitivo e in continua evoluzione, la presenza femminile è oggi sempre più protagonista, non solo nelle imprese ma anche nei ruoli di rappresentanza. Per questo abbiamo scelto di intervistare tre protagoniste di FIAIP: Giuliana Taranto, Vicepresidente nazionale di FIAIP con delega al Turismo, Hospitality e Investimenti Immobiliari, Elena Lui, Vicepresidente nazionale FIAIP con delega a Comunicazione, Promozione e Relazioni Esterne e Paola Candi, Presidente del Consiglio Nazionale FIAIP – per conoscere da vicino il loro percorso professionale, la loro visione della leadership, le sfide che affrontano ogni giorno e il contributo che intendono offrire alla crescita della categoria. Ne emerge il ritratto di tre professioniste accomunate da competenza, passione e dalla volontà di valorizzare il talento e il merito, dentro e fuori la Federazione.

 

Equilibrio tra vita e professione. Conciliare la professione, l’impegno associativo e la famiglia non è semplice. Qual è il vostro “segreto” per mantenere un equilibrio tra questi tre aspetti della vita?

GIULIANA TARANTO: Credo che il vero segreto non esista, ma che sia necessario imparare, ogni giorno, a dare la giusta priorità alle cose davvero importanti. Sicuramente un ruolo fondamentale lo hanno anche le passioni e i sogni, perché sono ciò che riesce a darti una motivazione e una spinta in più in tutto quello che fai. L’attività professionale, l’impegno federativo e la vita personale richiedono tempo, energia e presenza. Ci sono periodi in cui uno di questi aspetti prevale sugli altri, ma ciò che conta è non perdere mai di vista il motivo per cui si compiono determinate scelte. Per me è fondamentale organizzare il tempo con metodo, delegare quando è possibile e, soprattutto, svolgere ogni incarico con passione. Quando credi davvero in ciò che fai, anche i sacrifici assumono un significato diverso. L’equilibrio non è semplice da raggiungere: è una ricerca continua, fatta di responsabilità, consapevolezza e capacità di adattarsi ai cambiamenti, senza mai perdere entusiasmo.

ELENA LUI: Equilibrio? Questo sconosciuto! Scherzi a parte, credo che la chiave sia l’organizzazione: imparare a dare il giusto tempo a ogni ambito della propria vita e cercare di rispettarlo, pur sapendo che gli imprevisti fanno parte della quotidianità. Di “segreti” te ne indico due. il primo è amare profondamente ciò che si fa. Quando il lavoro è anche una passione, la fatica pesa meno. Il secondo è avere sempre voglia di mettersi in gioco, senza smettere di imparare e di accettare nuove sfide. Sono questi i due motori che, ogni giorno, mi danno la forza, l’entusiasmo e l’energia per conciliare i diversi ruoli che ricopro, sapendo che la perfezione non esiste, ma che si può sempre cercare il proprio equilibrio.

PAOLA CANDI: Non credo esista un segreto. Più che di equilibrio parlerei di passione, organizzazione e capacità di scegliere le priorità. La professione di agente immobiliare e l’impegno in FIAIP richiedono entrambi presenza, ascolto e senso di responsabilità. Continuare a lavorare ogni giorno sul territorio mi permette di rappresentare la categoria con uno sguardo concreto, vicino alle esigenze dei cittadini e dei colleghi. Ho la fortuna di fare un lavoro che amo e questo rende ogni impegno parte di un unico percorso. E poi, diciamolo con un sorriso: alle donne viene spesso chiesto di essere delle Wonder Woman. Io non credo nei superpoteri; credo nella determinazione, nell’organizzazione e nella passione. Sono qualità che fanno la differenza ogni giorno.

 

Leadership al femminile. Se doveste scegliere una sola qualità che oggi una donna imprenditrice nel settore immobiliare non può fare a meno di avere, quale sarebbe? E perché proprio quella?

GIULIANA TARANTO: Se dovessi scegliere una sola qualità direi la determinazione. Nel nostro settore la competenza è indispensabile, ma è la determinazione che permette di affrontare i cambiamenti, superare le difficoltà e continuare a crescere senza perdere fiducia nelle proprie capacità. Essere determinate significa studiare, aggiornarsi continuamente, prendere decisioni anche complesse e assumersene la responsabilità. Significa costruire credibilità giorno dopo giorno, con il lavoro, la serietà e la coerenza. Credo che oggi la leadership femminile abbia un grande valore aggiunto: coniugare competenza, capacità di ascolto, organizzazione, visione e sensibilità, trasformando queste caratteristiche in una forza per le imprese e per le organizzazioni.

ELENA LUI: Mi risulta davvero difficile sceglierne una sola, perché credo che fare impresa richieda un insieme di valori e competenze. Se però dovessi indicarne una, direi la concretezza. I clienti cercano professionisti capaci di guidarli, trovare soluzioni e trasmettere sicurezza. Gestire un’attività, inoltre, significa affrontare ogni giorno una molteplicità di aspetti, prendere decisioni, risolvere problemi e mantenere sempre una visione d’insieme. La concretezza è ciò che permette di mantenere la rotta.

PAOLA CANDI: Se dovessi scegliere una sola qualità direi la credibilità. Nel nostro lavoro la fiducia è tutto e si conquista con competenza, preparazione, coerenza e rispetto della parola data. È questo che fa la differenza, non il genere. Detto questo, credo sia giusto riconoscere che le donne, ancora oggi, spesso devono dimostrare qualcosa in più per vedere riconosciute le proprie capacità. È una realtà che non possiamo ignorare. Per questo il mio auspicio è che si continui a investire nelle pari opportunità e nel merito, affinché ogni professionista possa crescere in base al proprio valore. Una leadership autentica non si impone: si conquista con l’esempio, la responsabilità e la capacità di creare fiducia.

 

Il consiglio alle nuove generazioni.
Se poteste dare un solo consiglio alla “voi” di venticinque anni, all’inizio della carriera, quale sarebbe? E quale messaggio vorreste lasciare oggi alle giovani donne che stanno scegliendo di intraprendere questa professione?

GIULIANA TARANTO: Se potessi parlare alla Giuliana di venticinque anni, probabilmente le direi una sola cosa: continua a credere nella tua determinazione, perché sarà proprio quella a portarti dove desideri arrivare. Ho sempre affrontato ogni nuova sfida con convinzione, senza cercare scorciatoie. Se potessi tornare indietro, mi direi semplicemente di avere ancora più pazienza: i risultati importanti richiedono tempo, sacrificio e tanta costanza, ma arrivano. Alle giovani donne che oggi scelgono questa professione vorrei dire di non smettere mai di studiare e di investire su sé stesse. La competenza è ciò che permette di distinguersi e di costruire credibilità nel tempo. Non abbiate paura delle responsabilità, dei cambiamenti o dei sacrifici. Ogni esperienza, anche quella più difficile, contribuisce a farvi crescere come professioniste e come persone. Il settore immobiliare offre grandi opportunità a chi affronta il proprio lavoro con serietà, etica, passione e una visione orientata al futuro. Se credete davvero nelle vostre capacità e nei vostri obiettivi, non permettete a nessuno di dirvi che non potete farcela.

ELENA LUI. Direi di avere forza, coraggio e costanza. Di non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà, perché fanno parte del percorso di ogni imprenditore e, spesso, sono proprio quelle che ci fanno crescere di più. Credere sempre in sé stesse, anche quando gli altri dubitano o quando i risultati tardano ad arrivare. Alle giovani donne che oggi scelgono questa professione vorrei dire di lavorare con competenza, passione e determinazione, senza cercare di imitare nessuno ma prendendo il buono da chi reputano capace. E crescere sempre, formarsi, non pensare mai di essere arrivate.

PAOLA CANDI: Alla Paola di venticinque anni direi di avere più fiducia in sé stessa e di non avere paura di sbagliare. Ogni esperienza, anche la più difficile, può trasformarsi in un’opportunità di crescita. Alle giovani donne che scelgono questa professione vorrei dire di studiare, essere curiose e non smettere mai di formarsi. L’agente immobiliare non vende semplicemente case: accompagna le persone in una delle decisioni più importanti della loro vita e questo richiede competenza, sensibilità e responsabilità. Un consiglio che mi sento di dare è anche quello di non affrontare questo percorso da sole: affidarsi alla FIAIP significa poter contare su formazione, confronto, strumenti e supporto per crescere professionalmente e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del mercato. E aggiungo un incoraggiamento: non abbiate timore di assumere ruoli di responsabilità. Il settore immobiliare ha bisogno del vostro talento, delle vostre idee e del vostro sguardo sul futuro.

 

Giuliana, l’attività federativa richiede tempo, visione e costanza. Quanto impegna concretamente il suo ruolo all’interno della Federazione e quali sono oggi le opportunità più interessanti offerte dalla finanza agevolata per sostenere e favorire l’imprenditoria femminile?

GIULIANA TARANTO: L’impegno federativo è molto significativo e richiede una presenza costante. Accanto all’attività professionale quotidiana, significa dedicare tempo allo studio delle normative, al coordinamento di gruppi di lavoro, all’ascolto e all’attenzione costante delle esigenze degli associati, oltre che alla progettazione di nuove iniziative.

È un impegno che va ben oltre gli eventi o gli incontri pubblici: è un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che richiede responsabilità, ascolto e visione. Personalmente considero questo incarico una grande responsabilità e, al tempo stesso, un’opportunità per contribuire concretamente alla crescita della Federazione, sviluppando progetti, creando nuove opportunità e mettendo a disposizione degli associati strumenti realmente utili per affrontare le evoluzioni del mercato.

 Tra questi strumenti rientra anche la finanza agevolata, che oggi rappresenta una leva strategica per sostenere l’imprenditoria femminile. Esistono misure dedicate all’avvio di nuove attività, alla digitalizzazione, all’innovazione, alla transizione ecologica e all’accesso al credito. Come Federazione stiamo lavorando affinché queste opportunità siano sempre più conosciute e facilmente accessibili, perché molte imprenditrici hanno idee, competenze e capacità, ma spesso non conoscono gli strumenti disponibili per trasformarle in progetti concreti e competitivi. 

 

Elena, la comunicazione è sempre più strategica per il successo di un’impresa. Ritiene che la comunicazione dedicata all’imprenditoria femminile abbia caratteristiche diverse rispetto a quella rivolta all’imprenditoria in generale? E quale consiglio darebbe a una giovane agente immobiliare che inizia oggi la professione per costruire un’immagine credibile, autorevole e autentica?

ELENA LUI: Credo che non debba esistere una comunicazione diversa per l’imprenditoria femminile, anzi, penso che distinguere la comunicazione in base al genere rischi, in qualche modo, di creare una separazione che oggi non ha più senso. La comunicazione efficace si fonda sugli stessi principi per tutti: competenza, credibilità, trasparenza e coerenza. Se però dovessi individuare un valore che spesso caratterizza la comunicazione femminile, direi la sensibilità: la capacità di ascoltare, comprendere le esigenze delle persone e costruire relazioni autentiche. È un elemento che, soprattutto in una professione come quella dell’agente immobiliare, può rappresentare un grande valore aggiunto. A una giovane agente immobiliare consiglierei di costruire la propria immagine senza inseguire modelli o personaggi. La credibilità nasce dall’essere coerenti con ciò che si è e con i valori che si rappresentano. Le persone percepiscono l’autenticità e, nel lungo periodo, è proprio questa che genera fiducia. E aggiungerei un ultimo consiglio: essere sempre adeguata al ruolo, con professionalità, equilibrio e misura.

 

Paola, Lei ricopre un ruolo politico nel suo territorio e, allo stesso tempo, è impegnata attivamente in FIAIP. In che modo queste due esperienze si arricchiscono a vicenda? Quali sono oggi le priorità su cui ritiene sia necessario lavorare per sostenere la professione dell’agente immobiliare e valorizzare il ruolo delle donne all’interno della categoria? 

PAOLA CANDI: Le due esperienze hanno obiettivi diversi, ma si arricchiscono a vicenda. L’esperienza amministrativa mi aiuta a comprendere meglio i bisogni delle comunità e del territorio; l’impegno in FIAIP mi permette di rappresentare e valorizzare una professione fondamentale per il mercato immobiliare italiano. La casa è il punto d’incontro tra questi due mondi: significa qualità della vita, sviluppo dei territori, inclusione e futuro. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare al Presidente Nazionale Fabrizio Segalerba, che ha creduto in me e mi ha voluta in questo ruolo di responsabilità. La sua fiducia rappresenta per me un grande stimolo a lavorare con impegno e passione per la crescita della nostra categoria. Le priorità, oggi, sono investire nella qualificazione della professione, nella formazione continua e nel riconoscimento dell’agente immobiliare come consulente sempre più competente e qualificato. E, parlando di donne, credo sia giusto essere sinceri: molta strada è stata fatta, ma la parità di genere non è ancora realtà. Dobbiamo continuare a creare le condizioni perché il talento e il merito possano emergere senza ostacoli. Il mio auspicio è che sempre più donne scelgano di mettersi in gioco anche nei ruoli di rappresentanza, contribuendo con le proprie competenze alla crescita della categoria.

 

Chiudiamo con una nota più personale. Da bambine o da ragazze immaginavate già un futuro da imprenditrici oppure sognavate una strada completamente diversa? E c’è ancora oggi un sogno nel cassetto che sperate di realizzare?

GIULIANA TARANTO: Da bambina non immaginavo di diventare imprenditrice nel settore immobiliare. Come tanti giovani avevo sogni diversi e non avrei mai pensato che questa professione sarebbe diventata una parte così importante della mia vita. Con il tempo ho scoperto un lavoro che mi ha permesso di crescere, di confrontarmi ogni giorno con le persone, di affrontare nuove sfide e di assumere ruoli di responsabilità che mi hanno arricchita sia professionalmente sia umanamente. Oggi il mio sogno è continuare a contribuire alla crescita della nostra categoria, valorizzando il ruolo degli agenti immobiliari e creando sempre maggiori opportunità per le nuove generazioni, in particolare per le donne che desiderano intraprendere questo percorso.

ELENA LUI: A dire la verità non ricordo di aver avuto, da bambina, un sogno preciso legato al lavoro. Ma appena mi sono affacciata al mondo professionale mi sono bastati tre mesi per capire che sarei diventata imprenditrice. Il ruolo di dipendente mi stava stretto, e l’idea di un lavoro sedentario, chiusa in un ufficio, non rispecchiava il mio carattere. Avevo bisogno di autonomia, di sfide e contatto con il cliente. Oggi ho poco tempo per sognare, perché gli obiettivi e i progetti occupano gran parte delle mie giornate. Ma se dovessi parlare di ciò che desidero, direi che è continuare a crescere, come professionista e come persona. Essere riconosciuta sempre di più per la mia competenza, non smettere mai di imparare, affrontare nuove sfide e lasciare, nel mio piccolo, un contributo positivo alla professione e alle persone che incontro lungo il percorso.

PAOLA CANDI: Da bambina non sognavo di fare l’imprenditrice e, tanto meno, l’agente immobiliare. Come tante ragazze avevo sogni diversi. C’era però una convinzione che mi accompagnava fin da giovane: un giorno avrei voluto avere una mia attività. Era un desiderio che nasceva anche dalla voglia di rendere orgoglioso mio padre, dimostrargli che con impegno, coraggio e determinazione avrei saputo costruire qualcosa di mio. Ho imparato che spesso non sono i sogni a indicarci la strada, ma le esperienze che viviamo. Nel mio caso, l’acquisto della mia prima casa è stato un percorso tutt’altro che semplice, costellato di vicissitudini, difficoltà e momenti di grande incertezza. In quella circostanza mi sono resa conto di quanto possa pesare la mancanza di una guida competente, capace di accompagnare davvero il cliente in una scelta così importante. È stato proprio allora che è nata l’idea della mia agenzia immobiliare. Mi sono ripromessa che avrei costruito un modo diverso di fare questa professione: non limitandomi a intermediare una compravendita, ma affiancando le persone con competenza, trasparenza ed empatia in uno dei momenti più significativi della loro vita. Se c’è un sogno che custodisco ancora, non riguarda tanto un traguardo personale quanto un obiettivo collettivo: contribuire a far crescere la cultura dell’abitare nel nostro Paese e vedere la professione dell’agente immobiliare sempre più riconosciuta per il valore sociale che esprime. Dietro ogni compravendita non c’è solo un immobile: ci sono persone, famiglie, progetti di vita. E poi, se posso permettermi un desiderio più personale, spero di non perdere mai l’entusiasmo e la curiosità. Credo siano loro il vero motore che ci permette di continuare a costruire nuovi progetti, a qualsiasi età.

 

“Nel confronto con Giuliana Taranto, Elena Lui e Paola Candi ho trovato una grande disponibilità all’ascolto e, soprattutto, un’autentica apertura alla condivisione di idee, progetti e azioni, con un obiettivo comune: mettere competenze ed esperienze al servizio della crescita della Federazione e della categoria” – afferma la Coordinatrice nazionale FIAIP Donna, Cristina Genovese. “È questo lo spirito che desideriamo promuovere con FIAIP Donna, la collaborazione: creare relazioni, fare rete e costruire sinergie, perché i risultati più importanti si raggiungono insieme. La leadership non si misura soltanto dalla capacità di guidare, ma anche dalla volontà di collaborare, valorizzare le diverse esperienze e trasformare il confronto in opportunità. La disponibilità a lavorare in squadra, condividendo competenze, responsabilità e obiettivi, rappresenta una delle risorse più preziose per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro della nostra Federazione. È da questa cultura della collaborazione che vogliamo continuare a partire, certi che ogni contributo, quando si integra con quello degli altri, diventa un valore per l’intera FIAIP.”