Agenzie immobiliari ed emergenza #Coronavirus. Intervista a Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip

“L’attività di assistenza, consulenza e vicinanza ai clienti delle agenzie immobiliari continua sempre grazie ai mezzi telematici/digitali”. A dichiararlo in un’intervista ad Idealista.it  é il Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini che sottolinea : “L”emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova anche il lavoro dei professionisti del mondo immobiliare.  Ad oggi la situazione è molto pesante, direi devastante”.

Come tutte le attività a contatto con il pubblico, anche le agenzie immobiliari risentono fortemente delle prescrizioni restrittive del Governo, che sono assolutamente condivisibili. In merito, stiamo registrando un diffuso senso civico di responsabilità tra tutti i professionisti del settore. “C’è massima responsabilità e senso civico da parte di tutti, dichiara il Presidente Fiaip Gian Battista Baccarini. Dal punto di vista fisico le agenzie immobiliari hanno dovuto chiudere per evitare assembramenti e contatti tra le persone, ma le attività di assistenza, consulenza e vicinanza ai clienti possono e devono continuare da casa con l’ausilio dei mezzi telematici/digitali. 

Pensiamo che questa sia anche una grande opportunità di accrescimento professionale e di credibilità, di aumento di fiducia da parte del cliente, che in questo momento delicato comprende come noi agenti immobiliari abbiamo a cuore le sue esigenze e teniamo alla sua salute. Per il grande rispetto di tutto ciò, ci si ferma un momento a livello di visite, di sopralluoghi, di attività fisica, ma si prosegue con l’attività di assistenza e di consulenza”.

Si stanno mettendo in campo misure alternative per continuare ad operare?

“Per tutti quanti sono cambiate le abitudini, sia personali che lavorative/professionali. Confrontandomi anche con i presidenti di Fimaa e Anama, registro un grande senso civico di responsabilità da parte di tutti i professionisti del settore nel cercare di tutelare la salute privata e pubblica. C’è grande preoccupazione per le conseguenze economiche, ad oggi non quantificabili vista l’incertezza temporale della sfida dell’emergenza sanitaria. 

Trattandosi di un’attività aperta al pubblico, abbiamo dato l’indicazione  di chiudere fisicamente le agenzie immobiliari, pur incentivando la continuazione dell’attività dal punto di vista del lavoro agile, quindi da casa, potenziando gli strumenti digitali e telematici. E’ importante utilizzare questi strumenti per garantire l’assistenza, la consulenza e soprattutto la vicinanza ai propri clienti facendo percepire loro che abbiamo a cuore le loro esigenze e i loro interessi, ma anche e soprattutto la loro salute.

A noi come associazione arrivano tante domande su come comportarsi, nel rispetto massimo delle indicazioni governative. Il punto è cercare di rimanere a casa. Ci sono poi situazioni di primaria necessità, indifferibili, eccezionali, che rientrano nelle indicazioni governative. In questi casi, l’agente immobiliare continua ad operare dal punto di vista dello spostamento fisico, ma con tutte le precauzioni igienico-sanitarie del caso e in accordo ad esempio con i notai per quanto riguarda la stipula notarile. Il tema è evitare assembramenti di persone, contatti fisici. Ecco perché viene stimolato il più possibile il lavoro da casa”.

Leggi l’intervista di Idealista

Roma, 19 marzo 2020

Fonte: Ufficio Stampa