Bologna, mercato immobiliare in buona salute: 2025 positivo, 2026 stabile

Il mercato residenziale della città metropolitana di Bologna, conferma nel 2025 un andamento positivo, consolidando il ruolo della città tra i mercati più dinamici del panorama nazionale. Il 2025 si è caratterizzato per un mercato vivace e in crescita a Bologna. Se a livello nazionale il settore ha mostrato un andamento meno uniforme, il capoluogo emiliano ha registrato un aumento delle compravendite superiore al 7% nell’ultima parte dell’anno. Il dato assume ancora più valore se si guarda all’andamento della provincia, che nella prima parte dell’anno aveva già registrato una crescita in doppia cifra.

Un fenomeno ormai strutturale riguarda la distribuzione delle transazioni: i Comuni della cintura bolognese continuano a superare il Capoluogo per volume di compravendite, a conferma di una crescente ricerca di soluzioni abitative più ampie o accessibili fuori dal centro urbano.
Bologna si conferma inoltre tra le città con le quotazioni immobiliari più elevate d’Italia.

Nel corso del 2025 i prezzi medi nella Città Metropolitana sono aumentati di circa il 4%, con punte che superano i 5.000,00 euro al mq. nelle zone di maggior pregio come il Centro Storico, i Colli e l’area compresa tra i Giardini Margherita e via Castiglione. La domanda si concentra prevalentemente su abitazioni tra 50 e 85 metri quadrati, particolarmente ricercate sia da giovani coppie sia da investitori. Anche il mercato delle nuove costruzioni continua a registrare un buon livello di interesse, segnale di una crescente attenzione verso qualità edilizia ed
efficienza energetica. Oltre la metà delle compravendite è sostenuta da mutuo ipotecario, mentre circa tre quarti degli acquirenti usufruiscono delle agevolazioni prima casa.

Nel 2025 il mercato delle locazioni ha registrato un’ulteriore crescita dei canoni, sostenuta da una domanda molto elevata a fronte di un’offerta limitata di immobili disponibili. In questo contesto i contratti a canone concordato risultano poco attrattivi e quindi scarsamente utilizzati. In una città dove l’emergenza abitativa è sempre più evidente, diventa necessario avviare una riflessione su interventi normativi che aggiornino la disciplina delle locazioni, introducendo maggiori incentivi e tutele per i proprietari. Molti proprietari preferiscono lasciare gli immobili sfitti piuttosto che affrontare il rischio di morosità e le lunghe tempistiche necessarie per rientrare in possesso dell’immobile, come evidenziato da FIAIP.

Per il 2026 le prospettive per il mercato bolognese restano complessivamente positive. Le previsioni indicano un assestamento dei volumi di compravendita e un moderato incremento dei valori immobiliari, stimato mediamente intorno al +1,5%, con crescente attenzione verso immobili ad alta efficienza energetica.

«Il mercato immobiliare bolognese continua a dimostrare una buona capacità di tenuta – commenta il Presidente FIAIP Bologna Arianna Aggio – Bologna resta una città molto attrattiva grazie alla presenza dell’Università, al dinamismo economico e ai numerosi progetti di sviluppo urbano. Allo stesso tempo il tema delle locazioni sta diventando sempre più centrale: occorrono interventi mirati per riequilibrare il mercato, offrendo maggiori tutele ai proprietari e incentivando il rientro degli immobili oggi inutilizzati. E’ inoltre fondamentale rivedere la disciplina del canone concordato, rendendolo uno strumento fiscalmente più vantaggioso per i locatori e, di conseguenza, efficace nel calmierare i prezzi a beneficio
della collettività.»