Nella Capitale netto incremento dei canoni d’affitto per le attività commerciali, punte di +10%
Silvia Dri (Fiaip Roma): “La corsa al ‘nuovo’ non può tradursi in cattedrali nel deserto o ulteriore consumo di suolo, serve promuovere rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio esistente e interventi sostenibili”
Nel secondo semestre del 2025 il mercato delle compravendite registra un incremento sull’intero territorio capitolino, a testimonianza di un mercato dinamico e in buona salute. Crescono in maniera più marcata i canoni di locazione degli immobili, in particolare quelli delle attività
commerciali, con punte anche del 10% in più nelle zone maggiormente votate al commercio. È quanto emerge dai dati raccolti e analizzati dall’Osservatorio Urbano Fiaip su Roma Capitale, curato da Augusto D’Anna, delegato all’Osservatorio Urbano di Fiaip Roma, e illustrato nel corso di un evento organizzato dalla presidente di Fiaip Roma, Silvia Dri, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati.
Nel secondo semestre del 2025, il numero delle compravendite risulta essere in aumento, con valori di vendita media di circa 3.200 €/mq. Ad essere interessato in maniera omogenea è tutto il territorio della Capitale, a conferma di una fase di consolidamento del mercato immobiliare urbano. Il report evidenzia valori più consistenti nel Centro storico con punte di oltre il 3%. Lo stesso incremento si registra nei quartieri di Prati, Borgo, Flaminio, Balduina, Medaglie d’Oro, Degli Eroi, con valori che superano 6.000 €/mq. Un fenomeno analogo nelle zone di Trastevere e Testaccio con rialzi di oltre il 2%. Per quanto riguarda aree più periferiche, crescono lievemente anche Porta di Roma, Casal Boccone, Appio Claudio, Capannelle e Mezzocammino con Spinaceto e Tor de’ Cenci.
Dai dati dell’Osservatorio emerge anche un incremento nelle transazioni relative alle nuove costruzioni, che segnano un +4% nell’ultimo semestre con valori medi di oltre 5.000 €/m² e punte di 7-8.000 €/m² nelle zone più centrali. A trainare lo sviluppo edilizio, coinvolgendo anche zone semicentrali e aree dedicate a nuove progettualità (tra cui Centocelle, Alessandrino e Trionfale e Selva Candida) è l’aumento della domanda di immobili ad alta efficienza energetica e con standard costruttivi elevati, caratteristiche difficilmente rintracciabili negli edifici più datati. Nella Capitale gli immobili con classi energetiche basse o pessime sono infatti la maggioranza: oltre il 70% del totale, con la classe G predominante, seguita dalle classi E ed F.
Per quanto concerne il settore terziario e commerciale, si registra un aumento delle compravendite di circa il 3-4%, con transazioni stabili per i negozi situati nel Centro storico o nelle zone già consolidate come altamente commerciali, dove si possono superare i 7.000 €/m². Valori che scendono significativamente nelle aree semicentrali e periferiche, con una forbice nei valori di vendita tra i 1.500 e i 3.000 €/m². I dati evidenziano anche un aumento della richiesta per gli uffici situati in zone di pregio e ben collegate, soprattutto Eur e Centro storico, con maggiore richiesta per uffici efficienti e sostenibili, non sempre supportata dall’offerta, quindi con valori di vendita in crescita.
In riferimento, invece, al mercato delle locazioni residenziali, nell’ultimo semestre si registra un incremento del 5-6% soprattutto per il canone libero. A farla da padrona, ancora una volta, sono il Centro storico e le zone servite dalla metropolitana, dove la domanda continua a superare l’offerta, alimentata da turismo e affitti brevi, toccando punte dell’8-10%. Analogo andamento in positivo si riscontra nei quartieri Parioli-Flaminio e Salario-Trieste, così come nei pressi delle fermate metro di Termini, San Giovanni e Re di Roma. Ancora privilegiati i contratti a canone concordato in zone semicentrali e periferiche, visto il confine labile con i valori di mercato del canone libero.
Interessante l’andamento del mercato delle locazioni per i negozi, che registra un periodo di crescita significativa, del 5-6%, con punte del 10% per le attività collocate nelle zone più vocate al commercio. Nelle aree periferiche, oltre le Mura Aureliane (come Ostiense, Montagnola e Garbatella) i canoni di locazione sulle arterie di maggiore passaggio si attestano oltre i 30 €/mq mensili. Le previsioni indicano una tendenza positiva continua, sostenuta dallo sviluppo urbano, dalla domanda turistica e da una scarsa offerta, specialmente nelle zone centrali.
“Per quanto concerne gli uffici, invece, il report evidenzia un incremento della domanda per gli immobili ben posizionati e con alti standard qualitativi, il che comporterà nei prossimi anni una riqualificazione degli stabili esistenti per soddisfare la richiesta”, ha spiegato Augusto D’Anna, delegato all’Osservatorio Urbano di Fiaip Roma. Oltre il Centro storico, soprattutto l’area Eur si conferma la zona preferita per le nuove locazioni, con valori medi di circa 30€/mq/mese.
Il tema della riqualificazione e dell’efficienza energetica influenza anche il settore produttivo: con domanda e canoni di locazione in crescita per immobili moderni e certificati anche in zone periferiche o industriali storiche, ciò grazie anche ad accordi commerciali di prelocazione con eventuale personalizzazione degli spazi. Una tendenza opposta si riscontra per i capannoni che necessitano di una ristrutturazione, difficili da collocare sul mercato e con canoni in ribasso.
“La corsa al ‘nuovo’ non può tradursi in cattedrali nel deserto o ulteriore consumo di suolo, serve promuovere rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio esistente e interventi sostenibili-, ha sottolineato la presidente di Fiaip Roma, Silvia Dri-. Fiaip Roma ha indicato alle Istituzioni tre riforme urgenti per arginare gli squilibri urbani e il consumo di suolo: rendere il contratto di locazione un “titolo esecutivo” per sbloccare gli sfratti e contemporaneamente sviluppare un nuovo piano di edilizia sociale; salvare il commercio di prossimità estendendo la cedolare secca ai negozi; premiare con sgravi fiscali i cittadini che si affidano alla trasparenza degli agenti immobiliari abilitati”.
L’evento ha ospitato anche una tavola rotonda sull’equilibrio tra diritto di proprietà e tutela della residenzialità nel Centro storico, moderata dal direttore editoriale di Casa Radio, Paolo Leccese, che ha visto la partecipazione di Federico Mollicone, presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e istruzione della Camera dei Deputati; Andrea De Priamo, senatore; Marco Scurria, senatore; Marika Rotondi, vice presidente X Commissione Urbanistica, Politiche Abitative Regione Lazio; Stefano Tozzi, presidente Commissione Trasparenza I Municipio di Roma Capitale; Fabrizio Segalerba, presidente Fiaip; Andrea Buccolini, vice presidente Fiaip Roma; Angelo Deiana, presidente Auxilia Finance e Confassociazioni; Giorgio Spaziani Testa, presidente Confedilizia; Mario Breglia, presidente Scenari Immobiliari; Andrea Napoli, responsabile nazionale Casa e Politiche Abitative UDC; Roberto Barbato, presidente Gruppo Frimm; Benedetta Bonifati, vice presidente Ance Roma – Acer; Massimo Cerri, presidente Ordine degli Ingegneri di Roma; Alessandro Grupico, Ordine dei Geometri di Roma; Christian Rocchi, presidente Ordine degli Architetti di Roma.
Roma, 5 marzo 2026
Fonte: Ufficio Stampa



