Spin Time, Silvia Dri (Fiaip Roma): “L’emergenza non può trasformare l’illegalità in un privilegio”

La presidente di Fiaip Roma Silvia Dri mette in guardia il Campidoglio sulla decisione di acquistare lo stabile di via di Santa Croce in Gerusalemme e restituirlo agli occupanti

 

La presidente di Fiaip Roma, Silvia Dri, invita l’Amministrazione capitolina alla prudenza e a una dovuta riflessione su come risolvere l’emergenza Spin Time. “L’ipotesi che il Campidoglio possa utilizzare risorse pubbliche per acquistare un immobile occupato, con l’obiettivo di rispondere all’emergenza abitativa, solleva interrogativi che non possono essere ignorati. Perché ogni scelta pubblica crea un precedente e trasmette un messaggio alla città”, dichiara la presidente di Fiaip Roma. Lo scorso 29 luglio un incendio è divampato nello stabile occupato di via di Santa Croce in Gerusalemme. I 400 abitanti, tra cui 90 bambini, sono stati fatti uscire per ragioni di sicurezza e la struttura è stata dichiarata inagibile. Da allora vivono accampati per strada in condizioni precarie, provati dalle temperature da bollino rosso della Capitale.

Questa mattina in Campidoglio si è tenuto un nuovo incontro tra Roma Capitale e una delegazione della comunità di Spin Time, nel corso del quale l’Amministrazione ha comunicato di aver formalizzato nella giornata di martedì una proposta alla proprietà, confermando la disponibilità di Roma Capitale ad acquisire l’immobile sulla base della valutazione dell’Agenzia del Demanio o dell’Agenzia delle Entrate. La proposta prevede, contestualmente, la stipula di un accordo ponte per assicurare l’immediata disponibilità dell’immobile a Roma Capitale e consentire, nel più breve tempo possibile, il rientro delle famiglie e delle persone più fragili. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro in Prefettura con l’obiettivo di giungere a una valutazione definitiva da parte della proprietà sulla proposta avanzata dall’Amministrazione comunale.

I rischi legati alla scelta del Campidoglio
“C’è un confine oltre il quale la gestione di un’emergenza sociale rischia di trasformarsi in un precedente difficile da giustificare. La vicenda dello Spin Time a Roma riporta al centro una questione che riguarda il rapporto tra solidarietà, legalità e rispetto delle regole. Nessuno può voltarsi dall’altra parte davanti al dramma delle persone rimaste senza una casa, soprattutto quando sono coinvolti minori e soggetti fragili”, dichiara Dri.

Per la presidente di Fiaip Roma “la tutela della dignità umana e la protezione delle persone più vulnerabili sono un dovere imprescindibile delle istituzioni, ma la solidarietà non può diventare una corsia preferenziale”. “Il rischio è che chi rispetta le regole, attende il proprio turno e segue i percorsi previsti finisca per sentirsi meno tutelato di chi si trova in una situazione nata al di fuori di quelle stesse regole. Non è una contrapposizione tra diritto alla casa e diritto di proprietà, né una scelta tra solidarietà e legalità. È una questione di equilibrio, equità e credibilità delle istituzioni. L’emergenza può spiegare una scelta, ma non può trasformare l’illegalità in un privilegio”.

Roma, 5 agosto 2026
Fonte: Ufficio Stampa