Immobiliare, Puglia: A Bari Fiaip presenta il report con trend e prospettive del settore

immagine della Fiaip Puglia

Fiaip Monitora Puglia evidenzia oltre 43mila compravendite nel 2025. Crescono gli investitori stranieri da Usa e Polonia. Secondo Fiaip  le città turistiche sono le più gettonate, in alcune località i prezzi sono in leggero aumento fra il 4 ed il 15 per cento. 

ll vero valore del report “Fiaip Monitora Puglia”, curato da Fiaip, risiede nel suo metodo. L’analisi non si basa sulle aspettative di partenza dei venditori, spesso influenzate da fattori emotivi, ma sui prezzi reali delle transazioni concluse. Questo approccio fornisce una fotografia nitida e oggettiva del mercato, fondamentale per orientarsi in un contesto complesso.

La ricerca quest’anno poggia su tre pilastri:

  • l’analisi dei contratti finali, che esclude le stime iniziali;
  • l’impatto della classe energetica, che crea un divario di valore crescente tra edifici efficienti e obsoleti;
  • l’aumento dei costi dei materiali, che sposta la domanda verso il nuovo a discapito dell’usato da ristrutturare.

Stando ai numeri, nel 2025 in Puglia ci sono state 43.461 compravendite residenziali e l’anno si è chiuso con una stabilità dei prezzi e con una vivacità del mercato in tutte le provincie con un +1,7% a Foggia,+5,7% nella Bat, 8,6% a Taranto 8,6% a Brindisi. Solo la provincia di Bari ha avuto una contrazione con un – 10,7% influenzata dal capoluogo con un – 22%. “Quest’ultimo risultato non deve allarmarci – ha dichiarato  Andrea Rubino, delegato regionale all’Osservatorio immobiliare Fiaip – perché Bari negli ultimi anni dal 2021 al 2024 ha avuto una crescita a doppia cifra. Con nel 2022 ben 5243 compravendite per un incremento rispetto al 2021 del 25%, sostenute dagli incentivi fiscali e dagli effetti del Superbonus 110%, che hanno favorito il comparto delle nuove costruzioni e delle riqualificazioni. Il rallentamento osservato nel 2025 può quindi essere considerato fisiologico e riconducibile alla naturale evoluzione del mercato dopo una fase di forte espansione”.

“I numeri riflettono – secondo Andrea Rubino –  le transazioni concluse escludendo le semplici aspettative di partenza dei venditori. La classe energetica incide sul valore finale degli edifici con differenze di prezzo tra classi alte e immobili obsoleti. I costi crescenti dei materiali edili orientano la domanda verso il nuovo a discapito dell’usato da ristrutturare”

Nei primi mesi del 2026, il report Fiaip Monitora Puglia indica una buona vivacità delle compravendite, con prezzi in generale stabili ma con alcune zone soprattutto nelle città o nei comuni turistici, in leggero aumento ma sostenibili relativamente alla qualità degli immobili. Il patrimonio regionale, presenta strutture con caratteristiche peculiari: trulli, masserie, castelli, dimore storiche, borghi suggestivi. Elementi che uniti alle altre attrattive regionali, tra cui il clima, attraggono il cliente italiano e soprattutto straniero, europeo o americano. 

Francesco Di Toma, presidente Fiaip Puglia, nel suo intervento ha delineato  l’importanza del rapporto regionale sottolineando tre aspetti cruciali: “Il nostro lavoro restituisce vantaggi concreti perché la trasparenza dei prezzi tutela le famiglie da speculazioni durante la compravendita. Le istituzioni acquisiscono uno strumento per programmare politiche abitative mirate per il territorio. Gli agenti immobiliari dispongono di un parametro oggettivo per certificare le valutazioni ai clienti”.

“La Puglia nel 2025 è cresciuta e ha avuto dei flussi esponenziali importantissimi – ha ribadito Francesco di Toma, presidente regionale Fiaip Pugliacon alcune province cresciute notevolmente più di altre. Il trend è positivo e il mercato delle compravendite è dinamico. Le località che spiccano di più sono quelle a forte vocazione turistica, il Salento per la maggiore, ma anche le altre province si difendono bene. Una delle conseguenze dirette è che c’è stato un aumento di prezzo, a seconda delle zone. L’acquirente medio che in Puglia si sta affacciando in questo momento è sia la classica famiglia che acquista la prima casa o chi compra per i figli. Ma il dato interessante è che si rivolgono a noi sempre più stranieri dalla Polonia e dagli Stati Uniti”.

L’impatto sul capoluogo emerge dalle parole di Andrea Magarò, presidente Fiaip Bari e le dinamiche provinciali risentono in modo marcato dei nuovi flussi economici regionaliLa Città di Bari vive una rivoluzione con tre ricadute dirette sul mercato. Il boom turistico ha fatto crescere il valore degli immobili in determinate zone. Questa pressione spinge gli acquirenti a rivalutare anche altri quartieri in cerca di nuove opportunità residenziali a costi accessibili. Il supporto di un professionista qualificato diventa un requisito per evitare scelte avventate in un mercato dai confini mutevoli”.

In primo luogo, il boom turistico ha fatto impennare il valore degli immobili in determinate zone centrali e di pregio. Questa forte pressione sta spingendo gli acquirenti a rivalutare i quartieri periferici e le aree limitrofe, stimolando la ricerca di nuove opportunità residenziali a costi decisamente più accessibili. In un contesto dai confini così mutevoli, il supporto di un professionista qualificato diventa un requisito essenziale per evitare scelte avventate. La progressiva trasformazione di numerosi immobili residenziali in case vacanza e strutture destinate alle locazioni brevi, sottolinea la Fiaip Puglia, ha ridotto l’offerta di abitazioni disponibili per la residenza stabile. Il fenomeno si inserisce in un mercato già caratterizzato da una cronica scarsità di immobili in locazione a cui la proposta di legge sugli affitti brevi della Giunta regionale pugliese sta cercando di porre un freno.

Bari, 3 Luglio 2026

Fonte: Ufficio Stampa