Silvia Dri (Fiaip Roma): “Proporremo un documento tecnico. Servono regole chiare e una base giuridica solida”
La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali di Roma interviene sulle nuove disposizioni del piano regolatore approvato dall’Assemblea capitolina che introducono limitazioni ai cambi d’uso e ai frazionamenti degli immobili nel centro storico di Roma, esprimendo una posizione critica, ma aperta a un confronto costruttivo con l’Amministrazione.
Per questo la presidente di Fiaip Roma, Silvia Dri, ha invitato l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, e il presidente della Commissione Urbanistica, Tommaso Amodeo, ad avviare un tavolo di confronto nel corso del quale verrà illustrato un documento tecnico-propositivo elaborato dagli agenti immobiliari.
“Comprendiamo la necessità del Campidoglio di governare un fenomeno complesso come l’overtourism e di tutelare la residenzialità della Città storica – dichiara Silvia Dri–. Tuttavia, l’introduzione di divieti rigidi e generalizzati sui cambi d’uso e sui frazionamenti rischia di produrre effetti non coerenti con gli obiettivi dichiarati: irrigidire il mercato immobiliare, ostacolare la rigenerazione degli immobili obsoleti e incidere sul valore del patrimonio privato, senza affrontare in modo strutturale la carenza di alloggi destinati ai residenti”.
Il nuovo regolamento al piano regolatore
Le nuove disposizioni al piano regolatore, approvate lo scorso 23 luglio, aggiornano le regole entrate in vigore nel 2008, andando a modificare ben 67 norme, oltre la metà di quelle vigenti. Tra gli obiettivi della riforma figurano la rigenerazione della città esistente e delle periferie, la tutela della funzione residenziale e il contrasto all’overtourism. Un fenomeno quest’ultimo letteralmente esploso nell’ultimo decennio. Da una ricerca del dipartimento Turismo risulta infatti che nel 2012 a Roma si contavano 4000 strutture ricettive extralberghiere contro le 45000 del 2023, di cui oltre la metà (25.855) è rappresentata da alloggi turistici per uso non imprenditoriale. Il Campidoglio mira a frenare questo fenomeno con le nuove norme, con l’intenzione di allargare la regolamentazione alle periferie nel prossimo futuro.
I rischi della stretta
“Come evidenziato anche dal sindaco Roberto Gualtieri – prosegue Dri –, è necessaria una base giuridica solida, sostenuta da un quadro normativo chiaro a livello nazionale e regionale. Ma è altrettanto indispensabile che le nuove disposizioni siano costruite attraverso un confronto con i professionisti che conoscono il mercato, ne osservano quotidianamente le dinamiche e possono contribuire con dati, analisi e
competenze concrete”.
E la delegata all’Osservatorio Turistico di FIAIP Roma e Provincia, Rosanna De Bonis sottolinea: “L’approvazione delle nuove NTA del PRG di Roma introduce primi limiti su frazionamenti e accorpamenti. La regolamentazione però non deve soffocare il mercato, ma renderlo trasparente e competitivo. Con la nostra competenza sul campo saremo la bussola per proprietari e operatori, trasformando i vincoli normativi in un’opportunità di sviluppo sostenibile per l’immobile e l’accoglienza della Capitale”
L’importanza di un confronto con i professionisti del settore
Per queste ragioni FIAIP Roma ribadisce l’urgenza di un’interlocuzione diretta con l’Amministrazione capitolina. La Federazione è pronta a mettere a disposizione dati, analisi e competenze professionali per contribuire a un equilibrio concreto tra tutela della residenzialità, qualità urbana, rigenerazione del patrimonio immobiliare e necessaria flessibilità del mercato. “L’obiettivo non è contrapporsi alle scelte del Comune – sottolinea Dri – ma contribuire a prevenire possibili distorsioni e a individuare soluzioni equilibrate, efficaci e giuridicamente sostenibili”.
Roma, 28 luglio 2026
Fonte Ufficio Stampa



