Significative le parole in cui il PR Fiaip Carmelo Mazzeppi, in merito al momento delicato che vive il mercato immobiliare frenato da crisi, mancanza di credito e tasse!!! Tutto questo aggravato da uno Stato che ha considera l’abitazione come “un bancomat”

DI SEGUITO, L'INTEGRALE INTERVISTA A CURA DEL GIORNASTA SALVO BUTERA PUBBLICATA SULGIORNALE DI SICILIA IL 09 OTTOBRE 2014 AL PRESIDENTE REGIONALE FIAIP, CARMELO MAZZEPPI.

PALERMO. La crisi e la conseguente mancanza di occupazione, la difficoltà a ottenere un mutuo, il peso eccessivo delle tasse sulle case: sono queste le tre motivazioni che bloccano il mercato immobiliare in tutta Italia e ancor di più in Sicilia, dove queste problematiche sono più presenti che altrove. E dove quasi 34 mila case, secondo uno studio di Scenari Immobiliari (istituto indipendente di studi e ricerche), non riescono a trovare acquirenti. “Ovviamente a risentire di più di queste difficoltà è la fascia medio bassa degli immobili”, spiegaCarmelo Mazzeppi, presidente di Fiaip Sicilia, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali.

Quindi, i fattori che bloccano il mercato immobiliare non sono riconducibili esclusivamente alla crisi economica?
“La recessione è sicuramente la causa principale, perché chi non ha un lavoro difficilmente può acquistare una casa”.
Anche perché le banche non concedono mutui a chi non ha un'occupazione.
“L'accesso al mutuo non è difficile, ma è meritorio: il problema è che per le banche meritano di ottenerlo solo quelli con uno stipendio fisso e possibilmente con un impiego pubblico”.

Ad essere colpita è quindi solo la fascia medio-bassa degli immobili?
“Si, invece la fascia alta tiene anche se c'è stato un ridimensionamento nei prezzi in questi ultimi anni: abbiamo abbandonato un mercato 'drogato' e si è tornati a valori normali nei prezzi delle case”.
Di quanto si sono abbassati i valori?
“In alcuni casi il calo è stato anche del 30%, particolarmente accentuato nei piccoli centri”.

Quindi in realtà è il momento migliore per acquistare.
“Credo proprio di si, perché sotto questi livelli non si scenderà ulteriormente, siamo proprio ai minimi oltre ai quali non si andrà. Eccetto chi vende per necessità”.

Crisi a parte, cos'altro limita le compravendite?
“Sicuramente l'eccesso di peso delle tasse: ci aspettiamo un segnale dalla politica che nello Sblocca-Italia non c'è stato. Gli immobili sono tartassati di imposte, lo Stato finora ha considerato la casa come un bancomat”.

E in questo conteso come variano gli affitti?
“A differenza degli anni passati quando a un calo delle compravendite corrispondeva un aumento dei prezzi d'affitto, adesso assistiamo al contrario: per la prima volta gli affitti hanno seguito la tendenza delle vendite e i prezzi medi sono calati anche del 20%”.

Come mai?
“E' sempre più diffusa la pratica di affittare anche a prezzi minori in cambio di una certezza nei pagamenti del canone da parte dell'inquilino”.